Cubanissime
Nel colmo della nostalgia per l'Isla Granda, cerco Cuba a Milano.
Stasera, l'ho trovata, grazie alla gentile sponsorizzazione di un Ipermercato di Cinisello Balsamo (Centro commerciale la Fontana - magari mi pagano per la pubblicità ;-) ) che ha gentilmente offerto ai suoi avventori un piacevole spettacolo di musica cubana.
Il gruppo si chiama le Cubanissime 6 ragazze che si muovono bene ed un ballerino/animatore hanno intrattenuto 2/300 persone per un ora e mezza.
Certo, non era come essere a Cuba, ma in attesa di ritornarci fra un paio di settimane mi devo accontentare!
Habana

E' una città strana, molto grande, se non sbaglio la più grande di tutti i caraibi.
.
Sarà perchè vivo in una grande città, quando sono in vacanza preferisco località più piccole e tranquille, non la conosco e non l'ho girata ancora abbastanza pur avendoci dormito diverse notti. Come la maggior parte dei turisti, almeno alle prime visite, mi sono limitato alla parte più turistica: Habana vecchia e centro, Vedado, Malecon, zona ambasciate (la quinta strada)
E ci ho fatto relativamente poche foto ma visto che sono "fidanzato" con un'habanera devo rimediare a questa grave mancanza.
Comunque nella sua decadenza è davvero affascinante, se mai si faranno quei restauri di cui si vedono solo timidi cenni, diverrà una delle città più belle del mondo. Tra le più suggestive, vitali, incantate e coinvolgenti lo è già ora.

E' cubana la prima medaglia italiana a Parigi!
Magdelin Martinez , splendido bronzo
Ai Mondiali la triplista regala la prima medaglia all'Italia piazzandosi terza con record italiano (14.90).
PARIGI, 26 agosto 2003 - Magdelin Martinez ha regalato all'Italia la prima medaglia ai Mondiali di Parigi. L'atleta di origine cubana ha conquistato il bronzo nel salto triplo firmando anche il nuovo primato italiano con 14.90 (il precedente, 14.77, l'aveva realizzato la stessa Martinez a Torino lo scorso 6 giugno). L'oro è andato alla russa Tatyana Lebedeva (15.18), l'argento alla camerunese Françoise Etone (15.05). Sesta l'altra azzurra, Barbara Lah (14.38).
"Sono contentissima - ha detto una commossa Martinez alla fine - sia per il bronzo, sia per come ho saltato: ero in forma, concentrata, ho dimostrato a chi non ci credeva di saper fare risultato anche in un appuntamento importante. Se proprio devo recriminare, forse oggi perdevo un po' nella caduta, ma comunque mi sono piaciuta". L'azzurra puntava all'oro: "Io pensavo all'oro, nella vita bisogna avere un obiettivo, serve. Agli ultimi salti ero ancora più convinta".
Da: www.gazzetta.it
Blog in lutto
25 agosto 2003, 23h22
E' morto mio padre. Aveva compiuto 76 anni il 12 agosto, dal 15 era in ospedale.
Si spezza uno dei pochi fragili fili che mi tengono legato all'Italia.
Amore o altri interessi?

Questo è un tema molto sentito nei forum dedicati a Cuba e che preoccupa molti italiani e italiane che hanno iniziato sull'isola magica una storia che considerano "seria".
Lei (o lui) ha interesse solo per i tuoi soldi o per la speranza che tu possa fargli lasciare Cuba? Quindi o te o un altro/a è uguale, mente spudoratamente ed ha una doppia vita e va abitualmente con i turisti?
Ecco l'idea che mi sono fatto sui segnali sia positivi che negativi circa la reale solidità o meglio sincerità di un rapporto sentimentale fra italiani e cubani:
Luogo e modalità d'incontro
Direi che è fondamentale la differenza di incontrare una persona in una discoteca "equivoca" o essere abbordati in spiaggia per strada o un incontro più casuale e meno "diretto".
Velocità della conquista
Se dopo 5 minuti che ci siamo conosciuti "me la dà", pur tenendo conto della maggior libertà e disinibizione del popolo cubano, qualche dubbio mi verrebbe.
Differenza di età e aspetto
Temo che il/la cinquantenne, o anche trentenne che porta male la sua età, senza capelli e con pancia, che finisce con una ragazza bellissima di diciotto anni non dovrebbe farsi troppe illusioni sulla purezza dell'amore in corso.
Attività delle persona a Cuba
Se l'amore cubano non fa un beato tubo nella vita, non lavora ma lo stesso scopri che conosce tutte le discoteche, fuma ed ha sempre fumato sigarette costose e ha vestiti che non gli hai regalato tu ma che ti paiono non economici, ti dovrebbe vebnire da pensare.
Assenze strane o telefonate furtive
Lei/lui è in giro con te e spesso e volentieri deve chiamare "a casa" e fa in modo che tu non senta la telefonata ...
Telefonate dall'Italia
Spesso e volentieri non è reperibile, nonostante ti abbia giurato che senza di te resta sempre a casa (ha ha ha)
Questi sono i primi che mi son venuti in mente ovviamente son indizi, non certezze, pertanto non garantiscano e forse spesso non vogliono dir nulla.
Ovviamente la mia novia ha (per ora) superato tutte le prove! :-)
Sagra di curiosi luoghi comuni da Panorama
Signore e signori ecco un memorabile pezzo che fotografa l'italiano in vacanza a Cuba:
Tutti a Cuba, tra birra, donne e revolución
di Gianmaria Padovani
22/8/2003
Pellegrinaggi nostalgici al mausoleo del Che. Ma soprattutto chiacchiere sul calciomercato, sfide a tamburello, commenti sulle ragazze locali. Così esportiamo Rimini ai Caraibi.
«Prima volta a Cuba?». A Paolo, carpentiere in un mobilificio di Lissone, basta un'occhiata per capire che l'impacciato turista che si aggira sulla spiaggia di Santa María del Mar è un conterraneo. Il suo metodo è infallibile. «Basta guardare il costume da bagno.
Gli italiani ce l'hanno tutti uguale». È sufficiente un colpo d'occhio per scoprire che il mobiliere brianzolo ha ragione: sulla lingua di sabbia che corre per 9 chilometri da El Megano a Guanabo, sobborghi balneari a est dell'Avana, la concentrazione di short di marca Sundek con fantasia a foglie tropicali dev'essere tra le più alte al mondo. Il modello arancione la fa da padrone, ce l'ha un buon terzo dei nostri connazionali.
Una moda che ha finito involontariamente per trasformarsi in un ingegnoso codice di comunicazione: le «jineteras», letteralmente le «amazzoni», cioè le adescatrici in cerca di qualche dollaro e, perché no, di un visto per l'Italia, individuano facilmente l'italiano in cerca di compagnia, preda molto ambita perché solitamente danarosa e incline al romanticismo.
Allo stesso tempo il costume da bagno in questione permette a milanesi, romani e fiorentini di riconoscersi a distanza per poi incontrarsi e dar sfogo a quell'atavico bisogno di socializzare che sembra possederli. Tema principe delle lunghe discussioni sotto il sole: «Pregi della donna cubana e difetti di quella italiana».
Lo svolgimento è inenarrabile, ma permette all'allegra ciurmaglia di passare ore e ore sghignazzando rumorosamente, mentre le lattine vuote di birra Cristal o Bucanero si accumulano.
Del resto il cartello «Benvenuti» non c'è ancora, ma Playa Santa María del Mar, da luogo di vacanza dei cittadini habaneros, è diventata una sorta di Rimini cubana.
Se non va subito a rinchiudersi nel dorato e artificiale esilio di Varadero, di solito è qui che l'italiano alle prese con le sue due canoniche settimane di vacanze caraibiche comincia il viaggio nella Isla Grande.
A 18 chilometri dalle grigie e mefitiche acque del Malecón, il lungomare della capitale, il quadretto tropicale offerto da Santa Maria, spiagge candide e acque cristalline, attira anno dopo anno frotte di italiani sovraeccitati. Tanto che adesso sembra davvero di essere sulla Riviera romagnola. Al Katamaran, il baretto sulla spiaggia, per dire, quando Salvatore La Mattina, piccolo imprenditore agricolo siciliano, ordina un «filete de pescado» con il suo siculo-spagnolo che incespica, l'indaffarato staff locale taglia corto con un perentorio: «Vuoi pesce? Oggi c'è solo aragosta». Inutile dire che l'italiano dello sbrigativo cameriere è fluente.
Qualche metro più in là, oltre la siepe di sedie sdraio e ombrelloni che ospita al prezzo di 3 dollari a testa piccole e ostili comunità di francesi, belgi, tedeschi e canadesi, gli italiani si riuniscono sulla spiaggia libera. Con criteri regionali: i veneti con i veneti, i campani con i campani, i romani con i romani. I dialoghi più curiosi si ascoltano nella tribù dei toscani, gli unici che se chiacchierano di caccia non parlano necessariamente di tecniche di abbordaggio al gentil sesso locale, ma di tortore, beccacce e fucili a canne sovrapposte. Ercole, cinquantenne fiorentino, stupito dall'ignoranza dell'interlocutore, spiega: «Lo sanno anche i pesci, Cuba è un paradiso venatorio. A novembre ritorno con la doppietta: gli uccelli migratori canadesi vengono a svernare qui».
E come dar torto al pennuto migratore? In fondo molti dei nostri connazionali che si incontrano qui ne emulano le gesta. La maggioranza dei turisti italiani, anche tra quelli poco più che ventenni, ammette di essere al quarto o quinto viaggio a Cuba.
Ormai esperti, sanno come attaccar bottone con le ragazze, conoscono i baristi per nome e trattano sul prezzo della corsa in taxi con perizia. Tutti, o quasi, sono qui per il «descanso», il riposo, prima di intraprendere un lungo viaggio a tappe verso Cienfuegos, Camagüey o Holguín, dove li aspetta quella che si affrettano a definire «una brava ragazza», conosciuta magari l'anno prima, e destinata forse a diventare una degli oltre 2 mila (nel '95 erano solo 500) cittadini cubani che ogni anno si sposano con italiani.
Dimenticata l'introvabile Gazzetta dello sport e gli psicodrammi del calciomercato estivo, gli italiani di Santa María si lanciano in due passatempi: giocare a tamburello, occupazione piuttosto complicata sulle trafficatissime Playas del Este, e ridacchiare dei connazionali arrivati sull'isola in «gita ideologica».
I cubani li chiamano «revolucionarios del domingo», letteralmente rivoluzionari della domenica. Anche loro, come i «colleghi» dalle braghe floreali clonate, hanno un segno distintivo: tatuato sulla spalla o stampato sulla maglietta, su di loro fa sempre capolino lo sguardo profondo di Che Guevara. Reduci da sfibranti viaggi in bus da Santa Clara, dove c'è il mausoleo del Che, o da Santiago cercano qui di incrociare un altro sguardo. Altrettanto profondo, ma possibilmente un po' meno ideologico.
Articolo originale su Panorama.it
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Peccato che il signore in questione abbia una fantasia molto fervida e sia sicuramente prevenuto.
Gli italiani in spiaggia libera?
Uniti in gruppetti a seconda della regione? Non avrà pensato il brillante giornalista che forse erano anici partiti dalla stessa città?
Il costume uguale? mah, io sono stato in quelle spiagge all'inizio d'agosto, ma le cose erano differenti.
Ma cosa posso aspettarmi da Panorama???
Pepsi e Coca Cola tremate, arriva la TuKola!

La Coca-Cola marca Fidel
Si chiama Tukola, è la versione "di sinistra" della Coca-Cola, importata dalla Plaza latina, una srl milanese. E' la nuova bibita no global in arrivo da Cuba, bevuta per la prima volta in Italia alla festa di Liberazione alla Spezia (segue)
(Tratto da Panorama, Nr. 35 pag. 27)
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Credo che chiunque sia stato a Cuba si sia abbondantemente dissetato con l'acqua miinerale e le bibite dell'azienda statale Ciego Montero.
Sarà perchè non sono un grande estimatore di bibite alla cola, ma la TuKola non mi pareva poi così male ... corretta Rum ovviamente, meglio se 7 anni.

La mia bevanda preferita
Lasciando perdere gli alcolici, che nella vacanza cubana non mi sono certo fatto mancare (birra Bucanero e Mojto o Cuba Libre) la bevanda che preferivo bere, quando avevo al fortuna di riuscirla a trovare, era il guarapo ovvero il succo della canna da zucchero appena spremuto con la semplice aggiunta di un po' di ghiaccio.
Bevanda dissetante ed energetica, ovviamente molto dolce, non piace a tutti, molti turisti poi non la provano neppure ad assaggiare per timore che il ghiaccio possa causare loro la "Vendetta di Montezuma".
Oltre a essere buonissima, tra l'altro costa poco, solo dai 25 ai 50 centesimi (centavos) di pesos cubano (1 dollaro Usa vale 26 Pesos) e considerando che puoi pagare una bottiglietta d'acqua minerale anche 1 $ ...
Ecco una guarapera a Guantanamo.
Quella sbalestrata aria da reduci
Ultimamente sto girando per i forum che parlano di Cuba, fra i tanti il mio preferito è Lovely Forum.
Spesso e volentieri mi riconosco nelle parole e nei pensieri degli altri malati di cubanite che si aggiarno per il web con un'aria da reduci, parlando e pensando a quanto è diversa la vita nell'isola caraibica.
Si scambiano esperienze, coonsigli ci si illude e disillude, molto pensano di fare il grande passo: trasferirsi la od invitare il proprio amore in Italia.
Due scelte difficili da ponderare bene .... ma pensare e sognare costa poco.
Che auto!
Chi ama le eleganti linee dei macchinoni americani degli anni 50/60 a Cuba ha di che perder la testa.
Fra una moltitudine di fatiscenti ed inquinanti catorci, svettano come gemme delle auto che per bellezza e stato di conservazione non sfigurerebbero in nessun museo.
Come questa Ford del '28 (ma sull'anno non ci metto la mano sul fuoco):

che decisamente sarebbe da tenere sotto chiave. Invece è posteggiata nel centro dell'Avana davanti ad un'altrettanto bella "casa particulares"
L'arcobaleno delle targhe cubane
Ovvero un colore per uno non fa male a nessuno.
Girando per Cuba si nota subito che gli automezzi hanno targhe di differenti colori. Può essere una scelta per rebndere più allegre le vetture?
No, e' un metodo di controllo, le targhe sono divise per colori a seconda della tipologia dei proprietari:
Spero di non ricordar male, nel caso invito chi sa a correggermi, ma i colori significano:
Targa Blu = Vettura dello stato o di un impresa statale, che tra l'altro sarebbe obbligata a caricare gli autostoppisti.

Targa Gialla Vettura privata cubana. Avere un auto, anche se hai soldi non è così facile, il diritto di comprarla ufficialmente viene dato per "merito sociale", certo è che chi ha il diritto di avere un auto spesso la vende. I cubani "normali", anche se dispongono di denaro (magari elargito da parente in USA) non possono in genere comprare auto "moderne", le più diffuse sono le cecoslovacche Lada anche se fortunatamente abbondano le auto storiche, quasi sempre americane, (ma ho visto anche una spettacolare 1100 (ma quello delle auto sarà un futuro messaggio) 
Targa Rossa Con la T, sono le auto a noleggio.
Targa Arancioni Quelle degli stranieri che vivoino e lavorano a cuba, in genere le più lussuose e costose.
Targa Nere se non sbaglio sono quelle di consolati ed ambasciate.
Ovviamente un turista non potrà mai guidare una macchina con la targa blu o gialla, così come un cubano una vettura con la targa rossa o arancione!
PS: le targhe fotografate sono assolutamente prese a caso (mai vorrei che qualcuno finisse nei guai!)
Cuba Gigante sportivo
Si sono conclusi da poche ore a Santo Domingo i XIV Giochi Panamericani, ovvero le "Olimpiadi delle Americhe".
Anche in questa edizione la nazionale cubana ha fatto incetta di medaglie, ben 151, classificandosi al secondo posto dietro al colosso USA (270).
Complimenti!
A Cuba una delle migliori possibilità di emergere e guadagnare è diventare atleti di prestigio, opportunità che molti cercano di cogliere, dappertutto si può osservare gente che corre e si allena e vedere fisici più che perfetti non è affatto una rarità.
Ecco la parte alta del medagliere:
Paese............Oro.....argento.....Bronzo...Totale
1) USA............116........80............74.......270
2) Cuba.............71........42............38.......151
3) Canada......... 29........55............41.......125
4) Brasile...........27........40............52.......119
5) México...........20........27............32.........79
I siti dei giochi XIV Juegos Panam e del Medagliere
Cattolicesimo a Cuba
A dir la verità dovrei essere l’ultimo al mondo a parlare di questo tema, in quanto ateo m’interesso ai templi solo per il loro carattere storico ed artistico.
In questa vacanza cubana comunque, su pressante richiesta delle fanciulle cubane, siamo andati a visitare il Santuario de la Virgen de la Caridad più conosciuto come il Santuario del Cobre.
E’ la massima espressione a Cuba del cattolicesimo, che dopo la visitia del Papa polacco nel 1998 ha ripreso vigore, anche per il termine da parte del notevole ostracismo e non discriminazione effettuata prima dal regime.
E’ una bella chiesa che non può certo impressionare un europeo, carica di ex-voto e meta di peregrinaggio anche per prendere l’acqua benedetta.
Le due ragazze (grazie alla nostra generosa “offerta”) si sono fatte riempire 2 bottiglie da un litro e mezzo di questa acqua, che ci siamo poi trascinati dietro per giorni.
La nostra macchina odorava di santità, forse anche per questo, nonostante la mia guida a dir poco spericolata, abbiamo concluso il viaggio sani e salvi!
Delusioni telefoniche!
Accidenti, per un ora ho sentito le voci registrate degli addetti Telecom che mi informavano che le linee fra l'Italia e Cuba erano sovraccariche.
Quando finalmente son riuscito a prendere la linea, lei non c'era.
Mala suerte :-(
Quello della comunicazione fra Italia e Cuba è un problema, a parte il fuso orario che obbliga a far veglie (per me che soffro d'insonnia non è un problema) spesso e volentieri si sente malissimo e i prezzi delle chiamatesono folli.
Sono fortunato ad aver trovato una ragazza che può utilizzare internet, almeno con le mail ci si può tenere in contatto bene ed economicamente, ma la voce ....
e si e' un'altra cosa!
Muoversi per Cuba
Non è difficile, ma non sempre è economico. I taxi collettivi decisamente a buon mercato raramente accettano di trasportare turisti e quando lo fanno chiedono loro (giustamente) tariffe più alte di quelle applicate ai locali.
I taxi normali sono abbastanza cari e, visto che son spesso col tassametro "rotto" cercano di fregarti, si deve contrattare strenuamente.
Esistono poi una marea di altri mezzi più o meno di fortuna le "guagua" autobus e camion in genere solo per cubani.
Un paio di italiani che ho conosciuto facevano come i cubani, si mettevano sulla strada sventolando delle banconote per comprarsi un passaggio in autostop. Le auto son di due tipi: con autista (non son tanto regolari) si tratta di vecchie auto in genere Lada, si contratta la tariffa in base all'itinerario, anche di più giorni e si parte. Lo abbiamo fatto ed è stato interessante anche perchè il pilota simpatico.
Poi ovviamente ci le auto a noleggio di 3 compagnie statali cubane (tasciate pure a casa la tesserina Avis, Herz e simili) che sono carissime e non sempre affidabili, abbiamo pagato 70 $ USA al giorno per una Gol, la Golf fatta in Brasile (e si vede). Nessun problema per girare e trovar le strade, solo all'Havana e dintorni i cartelli latitano.
Abbiamo percorso oltre 2700 chilometri senza problemi e anche le strade, se stai un po' attento alle buche non sono poi male. Il limite di velocità è basso, ma non ci sono praticamente controlli ... tolti i posti di blocco rigorosamente segnalati alla cui prossimità non devi superare i 40 Km. all'ora.
I "procacciatori"
Chi gira per turismo per Cuba non può imbattersi in quelli che io chiamo procacciatori o amichevolmente proca
Sono in genere ragazzi giovani che aspettano i turisti all'ingresso o nel centro delle città o alla stazione degli autobus.
Prossono procurarti di tutto, dall'alloggio negli "apartamento particurares" (camere private) su cui guadagnano una ricca provvigione dai padroni di casa, a ristoranti fino ad arrivare a procurarti, se lo desideri, sigari, rum o anche "ragazze/i".
Durante la nostra vacanza li abbiamo sempre evitati ad eccezzione del breve soggiorno a Camagüay dove, persi nel dedalo di viuzze del centro abbiamo chiesto a un ragazzo che in men che non si dica ci ha procurato un bellissimo appartamento.
Visto che il tipo era simpatico lo abbiamo invitato con noi in discoteca ma qui ha commesso una scorrettezza che un buon proca non può fare, ha incontrato una norvegese (orrenda) e ci ha abbandonati per conquistarla.
Siamo così finiti nelle "grinfie" di un ragazzo ancora più simpatico tale "Pacci" o come si presentava agli italiani "Pacciani" !?!, che devo dire ci è stato prezioso.
Con lui siamo andati al mare (a 130 chilometri) viaggio che lo ha un po' sconvolto per la mia non tranquillissima guida, poi ha condotto a far shopping e è stato un'impareggiabile guida della città, se lo incontrate ve lo consiglio.
Ovviamente abbiamo parlato e ci ha confessato che lui non lavora e non ha nessuna intenzione di lavorare ... per lo stato.
Gli impieghi statali fruttano dai 10 a 25 $ al mese (circa 40$ per i poliziotti) e lui, come tanti altri giovani non ha assolutamente intenzione di faticare per 8 ore al giorno per quella cifra.
Meglio avere a che fare in nero ed illegalmente con i turisti.
Sintomatico e preoccupante direi. Un problemino sociale da non sottovalutare, visto che son sempre di più a Cuba le persone che decidono di non lavoraree regolarmente ma di arrangiarsi. Cosa che fanno bene vivendo meglio delle masse.
Differenze di usi e costumi e fraintendimenti: la Muela
In questa vacanza, complice la tutt’altro perfetta padronanza della lingua, sono nati diversi malintesi che talvolta hanno fatto scaturire discussioni anche accese.
Alcuni termini pur suonando molto simili, hanno significati differenti far italiano e spagnolo/cubano, come bravo/a che li significa arrabbiato/a.
Un giorno all’inizio della vacanza, quando quindi capivo meno, la mia fanciulla mi dice che deve andare dal “dentista” per far qualcosa alla “muela”. Guardo sul dizionario scoprendo che significa “molare”.
Poverina, le farà male, anche se a precisa domanda risponde di no.
Comunque si informa presso il nostro affittacamere ed immediatamente fissa un appuntamento.
Prima di trasferirci dall’Avana al mare passiamo quindi da questo “medico”.
Entrando mi cadono le braccia alla vista del “tavolo operatorio”.
Ben presto scopro che la furbetta voleva in realtà da tempo fare un intervento puramente estettico, ovvero farsi “placcare d’oro” i 2 molari!
Ovviamente mi sono seccato e le ho detto quanto poco mi piaceva la cosa e che in Italia non si usa, anzi anche le otturazioni d’oro vengono coperte con costosissima ceramica.
Ma lei era li e non ha voluto sentir ragioni, anzi alla fine ne ha ricoperti due, uno se l’è pagato da sola (35$) l’altro glie l’ho regalato io.
Veder il tipo che più che un dentista era un orefice è stato affascinante. Con mezzi di fortuna come potete vedere nella foto, da 2 dischetti d’oro con stampi, martello e altri strumenti empirici ha fatto davvero un buon lavoro. E devo dire che alla fine il risultato non era affatto male.
Compleanno di "Papà" Fidel
Fidel Castro ha compiuto 77 anni
E' arrivato a 77 anni il Padre della patria cubana. Amatissimo anche da chi nel suo stesso paese lo odia o dice di odiarlo. Difficile pensare cosa diventerà Cuba dopo la sua morte.
Certo forse arriverà più libertà, il bene che ora più manca, il problema è: a che prezzo?
Aggiungo un intervento letto sul Blog Panbagnato che reputo interessante: Hasta Siempre
Sesso & turismo, amori in Vacanza (1)
Eccoci al dunque. Non si può pensare di parlare di Cuba senza affrontare questo tema.
Se racconti che hai passato le vacanze in quell'isola meravigliosa, il 90% della gente ti chiede ammiccando, in maniera più o meno volgare, quanto ti sei "divertito".
Si è vero, intraprendere una relazione erotico-sentimentale a Cuba per un turista, maschio o femmina che sia, è facile, un po' come a Rimini insomma ;-)
Poi, come in tutte le cose si devono fare le dovute distinzioni.
Fra tutti i turisti sicuramente gli italiani eccellono, nel bene e nel male.
E' facile incontrare il signore o la signora di mezza età o anche anziano in compagnia di amanti di 30/35 anni più giovani, spesso al confine con la pedofilia, il che sinceramente mi disgusta e non poco. In un mio precedente messaggio mi son definito non a caso moralista in questo campo.
La cosa vale, beninteso, sia per gli uomini che per le donne.
Nella classifica di una radio nazionale, ai primi posti ora c'è il brano No quiero Tu dinero dei Moneda Dura il cui cantante trentenne si rivolge ad una turista over 50 che se lo vuol fare, respingendola.
Son sobbalzato a sentire alla fine della canzone il ritornello cantato in italiano.
Certo, alcune relazioni sono di puro meretricio con passaggio di denaro, ma per fortuna c'è altro.
E l'altro è quello che credo (e spero) di aver trovato, sia pur con certi "aiuti", perlomeno iniziali, che sarei stupido a non tener presenti.
(ne riparlerò in seguito)
Bus italiani
Quando ho visto il primo, non ci potevo credere, poi ci ho fatto l'abitudine.
Cuba è il cimitero dei pullmann europei, soprattutto italiani e francesi.
In giro se ne vedono un sacco, molti, come quello della foto, ancora con le scritte in italiano. Dai colori mi pare uno di quelli dell' ATM di Milano o provincia, ma ne ho visti tantissimi bergamaschi della SAB.
Macinano bene migliaia di chilometri, probabilmente possono funzionare ancora per molti anni il che fa pensaare quanto si sprechi dalle nostre parti.
Ho perso la testa!
Non solo per colpa del fotografo.
Qui ero del Delfinario di Cienfuegos (località splendida) dove ho nuotato e giocato con 2 delfini per oltre mezzora. Esperienza indimenticabile.
Un sito contro il «terrorismo mediatico»
Leggo sul Corriere, ma l'avevo già letto su www.granma.cu, uno dei quotidiani Cubani:
Creato da una sessantina di giornalisti cubani
Castro: un sito contro il «terrorismo mediatico»
«Far conoscere la nostra verità davanti alle calunnie e alle menzogne divulgate su Cuba dalle grandi multinazionali»
L'AVANA - Le autorità cubane hanno inaugurato martedì il sito Cubadebate (www.cubadebate.cu) per denunciare «la campagna di menzogne» contro Cuba, secondo quanto dichiarato dal presidente dell'Assemblea nazionale cubana, Ricardo Alarcon, nel corso della conferenza stampa di presentazione. Alarcon ha dichiarato che il sito «s'inserisce nella battaglia di idee» lanciata dal presidente Fidel Castro e ha per obiettivo di «far conoscere la nostra verità davanti alle calunnie e alle menzogne divulgate su Cuba».
Il sito è stato creato da una sessantina di giornalisti cubani «contro il terrorismo» e servirà a combattere «il terrorismo mediatico gestito dalle grandi multinazionali e a lottare contro la manipolazione dell'informazione», ha aggiunto Alarcon.
tratto da: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2003/08_Agosto/06/castro.shtml
Precisazione: voglio riportare qui quanto leggo su Cuba, il che non vuol dire che condivida sempre!
Non sarò troppo razzista e moralista?
Questo sconcertante pensiero mi è esploso in mente stasera mentre facevo vedere ad una cara amica le foto dell'ultima vacanza cubana, il trenta per cento delle quali hanno come protagonista il mio "amore".
Il discorso fra gli amori o communque le relazioni erotiche fra turisti e cubani merita ovviamente un capitolo a parte che affronterò in seguito.
Certo è che sono andato controcorrente rispetto alla media. Invece di mettermi insieme a una giovanissima mulatta o nera, come fanno la il 90% degli italiani, mi sono "fidanzato" con una affascinante trentaduenne bianca che potrebbe passar benissimo per un'italiana.
Per essere certi che è veramente cubana basta vederla ballar la salsa!
Mi manca, cazzo se mi manca!
Sono alla follia, tornato in Italia da tre giorni già trovo insopportabile stare qui. Mi manca Cuba, la sua musica, la sua gente, anche i suoi problemi. Sarà per via del caldo terrificante che mi fa ricordare la soffocante Habana come città fresca, sarà che la città è semi deserta e quasi tutti gli amici sono via.
Ma inutile mentire, mi manca soprattutto e terribilmente Lei.
Dopo un fantastico mese insieme non riesco ad abituarmi alla sua assenza.
Va beh, lunedì si ricomincia a lavorare, almeno una parte dei pensieri saranno giocoforza direzionati alle vicessitudini della vita concreta.
Cuba è una follia, un pensiero, un fantastica idea, ma è anche un enorme cumulo di concreti e reali problemi.
Giusto vederne entrambe le facce, capirla no, quella è un'impresa troppo ardua.
Bueanas Noche
Nuova musica Cubana
Il Reggae avanza a Cuba. Peccato che del reggae a cui siamo abituati, quello di Bob Marley e Peter Tosh abbia ben poco. Di chiara derivazione afro-americana è simile al rap, con testi molto espliciti di sovente a sfondo sessuale o rifacimento di altre canzoni (per esempio La Flaca che diventa La Gorda) e comunque per me me difficilmente comprensibili causa la non perfetta conoscenza dello spagnolo. Di fatto sta soppiantando la Salsa fra le preferenze dei giovani cubani. Non so se è corretto mettere in questo calderone il gruppo che ora ha maggior successo a Cuba: i Cubanito 20.02 i cui successi Matame (Ulakalaka) e Pidame spopolano e son canticchiate da tutti.
Cuba
Sono tornato in Italia da sole 4 ore, stanco morto dopo due notti insonni, ma già con uno struggente desiderio di tornare a Cuba.
Dallo stereo escono ad alto volume i "Charanga Habanera".
Su una pozione del monitor scorrono le tante foto fatte in questa seconda e folle vacanza, molte delle quali sono di lei. Ma è presto per parlarne.
Sto attraversando la fase più acuta della CUBANITE, malattia perniciosissima che colpisce tanti turisti in viaggio per l'Isla Granda, uomini e donne, di tutte le età e le nazionalità.
Tanti ne ho incontrati, chissà se qualcuno di loro passerà da queste parti.
Qui si parlerò di Cuba, senza pretese, riportando le mie impressioni, sia positive che negative, ascoltando i commenti di chi conosce meglio di me questa terra difficile e meravigliosa.





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