Tutto bene ... o quasi

Son giorni di intenso lavoro, non ho tempo di aggiornare il blog ne di rispondere alle mail. La perdita del telefonino mi rende ancor più isolato. Ma tutto va bene, la crisi familiare, come da previsione, è rientrata e ci apprestiamo a festeggiare l'arrivo del 2005 in famiglia.
Qui i festeggiamento sono già iniziati da giorni, il consumo di Ron è Cerveza salito vertiginosamente e molti maiali vengono matati e preparati per lo spiedo dalle famiglie che li hanno "amorevolmente" ingrassati per mesi.
C'è ottimismo a Cuba, almeno nella "Cuba ufficiale". E' stato trovato un buon giacimento di petrolio a soli 55 km. dall'Avana che dovrebbe rendere almeno 100 milioni di barili di greggio di qualità discresta e pochi giorni fa a Varadero è stato festeggiato l'arrivo del turista nr. 2.000.000 nel 2004 (per la cronaca una canadese). Il ministro del turismo informa che in questo settore c'è statoun aumento dell'8% anche se molti del settore stentano a crederlo, di certo sta cambiando la tipologia dei turisti che vengono a Cuba, in meglio mi sembra. I recenti e tragici avvenimenti asiatici potrebbero far ulteriormente migliorare queste cifre nel prosssimo anno.
La sera del 1° gennaio in tutta Cuba, ma in particolare all'Avana si svolgeranno grandi concerti con le più affermate band dell'isola, per festeggiare sia il nuovo anno che la rivoluzione.
Saluti e auguri a tutti voi!
Giusta punizione
Io non credo al soprannaturale, mi considero ateo e fondamentalmente scettico. Però mi fa pensare questa concidenza.

Lo scorso anno, giusto in questo periodo, a Pinar del Ro feci una terrificante litigata con la novia, non mi ricordo il motivo ma probabilmente scaturì da una stupidata. Una delle liti più accese mai avute in vita mia, con lei che completamente fuori di se, voleva tornare a casa sua all'Avana, non con me ma in autostop ed io incazzato nero ma preoccupato per la sua incolumità che la rincorrevo cercando di placcarla per le viuzze della periferia della cittadina. A ripensarci ora mi vien da ridere, allora non mi divertivo affatto. Blindata infine la fanciulla e riuscito a stento a farla ragionare, siamo tornati nella nostra stanza dove leo è piombata immediatamente fra le braccia di morfeo (si, avevamo bevuto un po') mentre io ovviamente non ho chiuso occhio per il nervoso e l'agitazione. Al mattino dopo abbaim fatto pace e siam tornati all'Avana arrivandoci nel primo pomeriggio. Lei era stanca e voleva dormire, mentre io, che non dormo di notte, figuriamoci se posso fare una "pennichella", ho preso l'auto e son andato a far un giro nel centro Avana, dove in una affollatissima festa di strada in Avenida de Italia (Galiano) mi son fatto fregare come un fesso dallo zainetto la macchina fotografica digitale, nella cui memoria c'erano oltre 200 bellissime, o almeno me le ricordo tali, foto di Viñales e dintorni (lo scrissi qui).

Ieri altra ferocissima litigata per motivi più o meno futili, con lei che è andata a dormire a casa della mamma, come da copione, ed io furibondo a casa che non ho quasi chiuso occhio. Che mi è successo oggi? Non so come ma non trovo più il telefonino supertecnologico. Probabilmente, anche se davvero non capisco come possa essere, mi è scivolato fuori dalla tasca mentree salivo o scendevo da un "bicitaxi". Il processo di riappacificazione è già cominciato via sms, certo è che non mi posso permettere queste litigate, se queste son le conseguenze!
Da ora e fino a nuovo ordine è inutile mandarmi sms sul numero telefonico italiano ... per fortuna ho quello cubano, anche se mi mancano un po' di numeri nella rubrica.
Massacro
Vivere a Cuba spesso ti pone fuori dal mondo, soprattutto per quanto riguarda la cronaca e i fatti esterni. La TV da poco spazio alle notizie internazionali, si parla quasi sempre dell'Iraq ma sempre in chiave "contro". Ma ci son notizie che per la loro eccezionale drammaticità squarciano il disinteresse locale e balzano tristemente agli onori della cronaca. La prima notizia del terremoto e dei maremoti in Asia l'ho avuta via sms, poi la sera al notiziario delle 20:00 della televisione cubana hanno trasmesso alcune drammatiche immagini e l'informazione delle migliaia di morti e dispersi. Stamattina buona parte della prima pagina del Gramma parla di questa sciagura, 12.000 morti dichiara. Dalla versione on line del Corriere della Sera apprendo che siamo già oltre 25.000 vittime e 30.000 dispersi. Fra di loro 11 italiano deceduti e oltre 100 dispersi. Sono certo di avere almeno una coppia d'amici ora in vacanza in Thailandia il che amplifica l'angoscia. Stamattina ho preso un taxi che ha fatto un percorso diverso dal solito, passado per il Malecon, mentre guardavo il plumbeo mare agitatato, sotto gli spruzzi delle onde che bagnavano il lugomare, non potevo fare a meno di farmi attraversare la mente dallo stesso pensiero che faccio ogni volta capita nel mondo una sciagura: e se fosse capitato qui? E già mi vedevo, come in un film catastrofico, l'Avana spazzata da un'onda gigantesca che in pochi secondi la trasformava in una gemella caraibica della mia amata Venezia, seminando morte e distruzione. E' toccata ad altri, anche questa volta ...
Buona "Noche Buena" a tutti

Per il secondo anno consecutivo passerò il Natale a cuba in famiglia, la mia nuova famiglia. Ne sono contento anche se con un po' di malinconia per non poter essere con mia madre, fratello nipoti ed amici. Fortunatamente la tecnologia aiuta a sentirsi vicini anche se fisicamente distanti. Ho ricevuto foto di feste pre-Natalizie, altre ne riceverò e ne manderò, non è esattamente la stessa cosa ma aiuta. So che in Italia fa un freddo becco, qui il Natale si preannucia caldo, stamattina alle 7:20 eravano già sui 22°. Durante il percorso per arrivare in ufficio ho visto due gruppetti di persone intente a preparare il puerco, probabilmente appena ucciso, qui è tradizione natalizia (ma piace tutto l'anno), fare il maiale allo spiedo su carboni. Preparazione e cottura alla quale ho partecipato lo scorso anno.
Ho già scritto che non sono certamente uno dei più grandi estimatori delle feste, comunque di tutto cuore auguro a voi, fedeli lettori ed amici di queste mie impressioni cubane, quanto ai visitatori occasionali, un felice Natale e serene Feste.
S'inasprisce la guerra dei cartelli

(Photo by Claudia Daut/Reuters)
Il disegno qui sopra è stato dipinto da giovani artisti cubani che hanno aggiunto un colorito nuovo capitolo alla Guerra dei Cartelli (e degli auguri natalizi). Non ho ancora trovato il tempo di andar a vedere di persona e scattare mie foto putroppo. Continua a sembrarmi una allegra quanto ridicola farsa, ma son certo che da una parte e dall'altra c'è parecchia gente incavolata nera!
Qui sotto un'estratto dall'articolo della Reuters, QUI in versione integrale:
El enfrentamiento de carteles entre Cuba y Estados Unidos en el Malecón de La Habana entró el miércoles en un nuevo capítulo, con una gigantesca caricatura del máximo diplomático del país del norte en la isla, montado sobre un trineo con una leyenda alusiva a los derechos humanos. El dibujo del jefe de la sección de intereses estadounidense, James Cason, colgado en un edificio al costado de la representación de ese país, tiene una leyenda que dice '¿Ca-son los derechos humanos?' en referencia a la pronunciación en inglés del apellido del diplomático que se asemeja a la expresión interrogativa 'qué son'.
Biciclette

Ho deciso, per Natale regalerò a Yamilet una bicicletta nuova e me ne regalerò una. Ora abitiamo a un paio di chilometri dalla casa della sua famiglia e dalla scuola della bimba, che è già bici munita. A piedi è lunga, con il cavallo a due ruote, una passeggiata di salute.. Ovviamente mi sto guardando in giro, la scelta non è enorme. Alla fine prenderò un paio di mountain bike su cui non mi azzarderei mai a fare un percorso appena appena impegnativo su strada sterrata, con 300 $ (CUC) me la dovrei cavare.
La foto qui sopra illustra invece una delle decine di varianti di Bicicletta a Motore che ho visto qui a Cuba. Questo mi pare già un modello lussuoso, con un motore grande. E' più facile vedere normali bici da uomo con minuscoli motori applicati ad arte che hanno come serbatoio una bottiglia di plastica usata. Teoricamente dovrebbero essere vietate, in pratica ne circolano molte. Quasi quasi ci faccio un pensierino ....
Burrasche e schiarite

Il Frente Frio (stamattina alle 7:30: 15° fuori, 20,2 in casa) porta tante nuvole che regalano meravigliose albe e suggestivi tramonti, che contribuiscono a rasserenarmi l'animo e a farmi uscire da quella Fossa delle Marianne di incomprensione e quell'abisso di incomunicabilità in cui ogni tanto mi capita dolorosamente di precipitare a casa.
Non scrivo nulla di nuovo dichiarando che vivere ed avere una relazione con una cubana no es facil! Se si discutesse di cose serie capirei, ma spesso ci si ingarbuglia anima e mente per delle piccole stupidate, accidenti. Il bello per ora è che torna sempre il sereno, continua quindi l'ottimismo.
P.S. Sarò onesto con voi, quanto con me stesso. A mettermi definitivamente di buon umore, più che il tramonto, visto che il romanticismo non è certo la mia peculiarità più evidente, è stata la più prosiaca, quanto graditissima, consegna stamattina di succulento panettone proveniente da una ottima pasticceria milanese, gentilmente regalatomi da Laura e famiglia. E poi dicono che i blog non servono a niente! ![]()
Guerra degli "Auguri di Natale" fra Cuba e U.S.A

(Foto Reuters)
In questi giorni è in corso all'Avana una curiosa quanto un po' infantile e ridicola "guerra" di comunicazione a suon di Auguri Natalizi. Ha cominciato l'ambasciata U.S.A. ricoprendo le facciate della sede diplomatica con grandi neon raffiguranti simboli del Natale (Albero, slitta trainata da renne con Babbo Natale, festoni e cose simili). L'avevo vista qualche giorno fa ma, dato che il mio spirito natalizio latita da anni, l'avevo considerata una pacchianata e non degnata di grande attenzione, tantomeno di una foto. Non mi ero accorto che in cima sovrastava il tutto il numero 75 che, come ho scoperto ieri, è un riferimento americano ai 75 dissidenti arrestati nel 2003. Il governo cubano, giustamente seccato a chiesto agli americani di togliere quella scritta. Al fermo rifiuto americano, ha fatto apporre di fianco all'ambasciata enormi cartelli con le tremende immagini delle torture compiute dai soldati americani nella tristemente famosa prigione irachena di Abu Ghraib, una svastica e la scritta Fascistas e poi, ironicamente, l'augurio di Buon Natale.
Quanto prima andrò di persona a scattare qualche foto, per il momento utilizzo quella della Reuters e ne approfitto per mettere il link della notizia. Sulla stampa locale non ho letto nulla di questa storia.
Attesa e angoscia all'Immigracion
Ieri è stata una lunga e tormentata giornata passata in buona parte all’ Immigracion Extranjera (Control de Extranjeros ubicata in Calle Factor y Final traversa di Tulipan – Nuovo Vedado – La Habana – Tel. 587751). Sono partito da casa di buon ora, alle sette e un quarto ero già in coda ben posizionato, con tutti i documenti, passaporto e bolli quindi pronto a ritirare la proroga del visto e il cambio da visto turistico a familiare. Intorno alle 8:30 in perfetto orario è apparsa una simpatica e sorridente funzionaria che ha cercato di mettere un po’ d’ordine in quel caos mostruoso che si era trasformata la coda non appena si era aperto uno spiraglio della porta d’ingresso. Ha aspramente bacchettato un po’ di spagnoli che non capivano assolutamente nulla.
Inciso – questa cosa che gli spagnoli spesso e volentieri si mettano in evidenza per non capir nulla o farsi imbrogliare, pur non avendo difficoltà linguistiche continua a lasciarmi basito. Anche mercoledì alla biglietteria del cinema ho dovuto spiegare io, nel mio non certo impeccabile castigliano (che assomiglia sempre di più in realtà al cubano della calle ...), come funzionava l’ingresso e l’acquisto dei biglietti a una giovane ed imbranatissima coppa madrilena e anche ieri all’immigrazione diversi di loro hanno fatto la figura del Bobo –.
Arrivato finalmente il mio turno, mi è stato spiegato che dato dovevo avere la risposta sulla concessione del cambio del visto potevo, insieme ai molti altri nelle mie condizioni, togliermi pure dalla coda ed aspettare nuove disposizioni. Intorno alle 11 è riuscita la gentile signora con due cartellette e ha cominciato una sorta di tremendo appello. Comunicato il primo nome, si è illuminata la faccia del chiamato ma, la dispiaciuta fanciulla ha detto “Desculpe, su permiso es denegado!”. Per me è stato uno shock. Il tipo a cui hanno negato il primo visto era un italiano, non più giovanissimo vero, ma convivente con una cubana con una figlia regolarmente iscritta sul passaporto Da allora terrore puro, tutti a cercare di sbirciare i tanti fogli contenenti il rifiuto. Finito il triste appello, finalmente la giovane è passata alla seconda cartella con le conferme. Ma anche li, il mio nome, insieme a quello di tanti altri sventurati, mancava. Quindi, la signorina a detto ai molti in attesa che dovevamo tornare alle 13:30 perché le attività dell’ufficio a causa del Bastion 2004 (leggi precedenti articoli) erano rallentate.
Non vi sto a raccontare la mia agitazione, la negazione del visto oltre ad essere una sciagura finanziaria, perché sarei stato obbligato ad affittare una casa o una stanza privata, avrebbe cambiato completamente il senso della mia vita qui.
Comunque dopo un giretto esplorativo dei dintorni ed un’economico quanto gustoso pranzo nel vicino agropecuario a base di tamal e succhi naturali, mi sono rimesso in paziente attesa. Da notare che ieri il tempo era pessimo, spesso e volentieri scrosciava una fastidiosa pioggerellina e faceva freddino, non certo un balsamo per l’umore.
Infine alle 13:30 il verdetto! Ero il primo della fila, ci hanno fatti tutti entrare, dopo la solita pantomima per ristabilire l’ordine eccomi davanti alla solita fanciulla, con la quale avevo abbondantemente scherzato durante la mattinata per cercare di sdrammatizzare e ... positivo! Pagati 40 CUC in bolli (si comprano in banca) per il cambio d’uso del visto e 25 CUC per la proroga, sono finalmente legalmente autorizzato a vivere con la famiglia cubana almeno fino al 13 gennaio. Poi devo uscire per almeno una notte dal paese e ricominciar tutta la trafila ....
Que frio!

Oggi all'Avana queste due parole sono il saluto ufficiale. In effetti la temperatura è calata bruscamente e soffia un vento freddino e fastidioso. Per fortuna non piove se no, con il 'abbigliamento superleggero che mi ritrovo,sarei nei guai.
TV e giornali sono quasi interamente dedicati alla visita di Ugo Chavez. Il presidente del Venezuela è considerato dalle alte sfere locali, ne più ne meno di un eroe. Lui e Fidel castro ieri hanno firmato (in diretta TV) una dichiarazione congiunta per l'applicazione dell'Alternativa bolivariuana per le Americhe. Ieri inoltre è stato presentato un libro scritto da due giornalisti cubani che si intitola "Chavez Nuestro" e in questi giorni è in vendita (ma non l'ho trovato) un supplemento di 8 pagine non ricordo se di Granma o Rebelde, interamente dedicato alla storia del Venezuela.
Tutte le strade portano a Roma ... anche a Cuba?

Sapevo che questo modo di dire era utilizzato nella penisola Iberica, ma ritrovarmelo (con un NO di troppo va bene) a Cuba, a più di 10.000 di km. dalle strade romane mi ha sorpreso e divertito!
Vecchietto arzillo
Oggi, di buon ora, ero davanti all'ufficio habanero dell' Immigracion, per prorogare il mio visto e convertirlo in visto familiare. Da specificare che il visto turistico dura trenta giorni, poi muniti di sellos (bolli) per 25 CUC si va all'Immigracion dove, dopo una lunga e disordinata coda, dove molti (soprattutto gli stranieri con gli italiani in evidenza) cercano fare i furbi, non chiedendo come si fa usualmente "chi è l'ultimo" e creando confusione e liti. L'ufficio apre alle 9:00, la coda si forma ben prima, Yamilet ed io siamo arrivati poco dopo le sette e mezza ed eravamo in settima posizione. Ovviamente con tanto tempo da far passare s'inganna l'attesa chiacchierando del più e del meno coi compagni d'attesa. Ho conosciuto un simpatico cubano emigrato a Praga dove si occupa di importazione e commercio di frutta da Italia e Spagna che in quanto residente all'estero è costretto quando è qui ogni due mesi a prorogare ilo suo visto. Ma l'incontro più interessante è stato con un nostro connazionale, un distinto ed arzillissimo vecchietto di 90 anni. Quest'uomo è un fenomeno! Alla sua veneranda età un mese fa a deciso di lasciare Milano per passare l'inverno a Cuba. E' la prima volta che ci viene e si sta divertendo un mondo. Suo compagno di scorribande è un altro"giovanotto" napoletano di almeno un'ottantina d'anni. I due hanno stretto una tenera amicizia il primo con una 35 ebnne, il secondo con una 33 enne ed escono e si divertono (chissà se le due giovani signore trasformate in amanti badanti si divertono in egual misura :D). Il novantenne mi ha detto che pensa di passar qui tutto l'inverno, uscendo in giornata dal paese (Mexico, Bahamas o altri luoghi vicini) una volta scaduti i 60 giorni in cui si può restare al massimo per turismo a Cuba.
Se penso a come sono messi certi "giovani" o miei coetanei, non posso che levarmi tanto di cappello davanti al coraggio e all'intraprendenza di questo "nonnino".
Bastion 2004
"Las guerras no deben provocarse, pero en caso de que se produzan, hay que hacerlas bien, y no terminarlas hastas alcanzar la victoria. Y la unica forma que tenemos para vincer a un ejercito tan poderoso como el de los Estatos Unidos, es aplicando la dotrina de La Guerra de Todo el Pueblo" Queste le parole di Fidel Castro Ruz come riassunto alla tavola rotonda televisiva di ieri sera sul Esercizio Strategico Bastion 2004, nel quale dal 9 al 13 dicembre saranno impegnati 4.000.000 (?!?) di cubani. Queste esercitazioni sono per prepararsi ad un'ipotetica invasione dell'esercito USA. Grande enfasi a questa iniziativa che coinvolgerà tutto l'esercito cubano, i riservisti e una marea di lavoratori viene data da stampa e TV cubane. Sulle ultime ieri ho visto più volte un suggestivo filmato promozionale.
Ovviamente sono il primo ad augurarmi e a sperare che i timori cubani siano completamente ingiustificati. Certo è che se fossi qui a Cuba durant un'invasione non mi farei rimpatriare. Non dico che imbraccerei un arma da fuoco o un macete per respingere l'invasore, ma di certo non abbondonerei la mia nuova famiglia.
Domani arriverà a Cuba il miglior amico del governo Cubano, il (a me simpatico) Hugo Chavez, presidente del Venezuela. Inutile dirsi che si stanno organizzando grandi feste per lui. Chissà, magari mi capiterà d'incrociarlo ...
Tutti al cinema!

Dal 7 e fino al 17 dicembre è in scena all' Avana la 26° edizione del Nuovo Festival del Cinema Latino Americano. Moltissimi i film in concorso, non soltanto prodotti o girati in questa zona del mondo, ma anche europei, americani e del lontano oriente. Moltissimi i film italiani in cartellone. Le pellicole vengono proiettate sin dal mattino in tutti i principali cinema della capitale cubana. In quello davanti al Capitolio sto vedendo spesso lunghe code, non ho ancora capito se si entra con un normale biglietto o è necessario un pre accredito, almeno per alcune proiezioni.
Se troverò il tempo mi piacerebbe durante il fine settimana andare a vedere una dei tanti film cubani, che sarà mia cura, anche se non sarò all'altezza, recensire su queste pagine.
Non credo che questo articolo scatenerà polemiche, ne approfitto però per chiedere ai commentatori di moderare la foga dei commenti. Finora non ho cancellato molto, ma di certo non tollererò offese, non tanto nei miei confronti, quanto verso Cuba, la sua gente e le sue autorità! Si può dissentire in maniera più urbana.
Tramonto sul Malecon

(Foto Papito Habanero)
Ricevo e con piacere pubblico questa bella foto scattata da Papito Habanero (che se non mi sbaglio scopro mio omonimo nonchè praticamente coetaneo) sul lungomare dell'Avana.
Todos locos por ...
Proprio pochi giorni fa ho scritto della quasi totale assenza di pubblicità commerciale. Domenica sera ho invece trovato un’aggressiva e moderna forma di comunicazione, che avrà il suo bravo nome in inglese che sicuramente conoscevo ma ora ho il cervello a tabula rasa per qualsiasi termine anglofobo relativo al marketing. Comunque ne La Macumba, bella e forse unica discoteca nel municipio La Lisa, in cui sono stato per la prima volta, era di scena l’Havana Loco. Cartelloni, corpo di ballo misto con mogliettine e pubblicitarie e coreografie d’ordinanza, video e spot e, terribile ma divertente, il gioco con il pubblico. I sadici animatori hanno prima chiamato 5 ragazze che dovevano interpretare, con una bottiglietta della bevanda in mano, una pubblicità “sensuale”.
Beh, alcune hanno mimato molto esplicitamente veri e propri spot porno, fra il divertimento e gli schiamazzi del pubblico. La più scatenata era una sedicenne che conosciamo bene in quanto ex vicina di casa ...
Stessa cosa hanno dovuto fare alcuni uomini. I primi due sono risultati patetici e son stati tacciati dal pubblico di essere maricon, ovvero dell’altra sponda, uno l’ha buttata sullo spirito con un simpatico siparietto, l’ultimo, risultato vincitore, ha aperto la bottiglia si è docciato ed a innaffiato i fortunati della prima fila sotto il palco con la dolce bevanda improvvisando poi uno strip. Ambiti premi le maglietta con il logo e motto della bibita..
Il divertente di questa bevanda, ormai molto diffusa anche a Cuba è che il Rum parte da Cuba, via Spagna arriva in Italia, viene unito dai signori della Ramazzotti a lime o passion fruit (notoriamente frutti italiani :D) imbottigliato e poi ritorna a Cuba. In Italia vengono commercializzati anche i gusti pompelmo e mango che qui non sono ancora apparsi. In compenso a Cuba costa logicamente e fortunatamente meno che in eurolandia, nei negozi si trova a 1 o 1,20 CUC, in discoteca lo vendevano a 2 CUC.
Era tanto che non andavo in una discoteca cubana, negli ultimi due mesi di permanenza in questo Paese, in altre faccende affaccendati, non eravamo mai andati a ballare. La Macumba non è molto frequentata da turisti, anche se qualcuno c’era. Era un pomeridiano, che qui curiosamente chiamano matinè ovvero la discoteca aveva aperto alle 15 per chiudere alle 23, ma non era piena solo di ragazzini come immaginavo, anzi. Per l’ennesima volta ho avuto la riprova che è meglio che non vada mai solo in questi locali, visto che appena mi allontanavo un po’ da Yamilet venivo abbordato, tra le altre con particolare insistenza da una bella bionda che voleva darmi ad ogni costo il suo numero di telefono e che a fatica ho rifiutato (bel fesso eh?) e che a momenti ha fatto scatenate una rissa. Ovviamente non mi illudo su un insperato aumento del mio fascino, ma so bene che per la fanciullina ero appetibile in quanto yuma.
Pobre Diabla – il machismo latino americano
In questo periodo impazza a Cuba la canzone Pobre Diabla del portoricano Don Omar. Il testo di questa canzone il cui ritornello principale è Se dice que se te ha visto en la calle vagando, llorarando por un hombre que non vale un centavo. Pobre diabla llora por un pobre diablo mi incuriosisce perché, al contrario del solito, non parla di un pover uomo con il cuore frantumato da una donna cattiva, ma rispecchia la situazione reale molto frequente a Cuba, nei Carabi e immagino in gran parte dell’america latina. La donna innamorata, spesso di un disgraziato, che la tratta peggio di un cane e nonostante ciò lei resta a casa a “Piangere per un uomo che non vale un centesimo”.
Qui il machismo esiste, è ben radicato e dubito verrà estirpato tanto presto. La maggior parte (non tutti eh ...) degli uomini cubani tiene un comportamento sentimental–familiare che ai nostri occhi occidentali sembra, ad esser gentili, vergognoso. Qui ci si sposa presto e si fanno tanti figli, spesso in giovane età. Ma quando l’uomo si è stufato spesso semplicemente se ve va, disinteressandosi poi completamente della ex moglie e dei figli, non dando magari loro neanche un pesos.
E’ abbastanza normale che un marito abbia una o più “novie” più o meno ufficiali, tollerate dalla consorte, almeno fintanto che lui non fa mancare nulla alla famiglia.
Parlando di differenze comportamentali fra latini e europei credo che ben pochi di noi spingerebbero felici la compagna fra le braccia dei turisti. Si perché quasi ogni jinetera ha un marito o un chulo, di cui ahimè, la poveretta è innamorata e che letteralmente mantiene con i “regali” degli “amici” stranieri.
Per fortuna solidarietà femminile è forte ed esistono interi nuclei familiari giocoforza retto sul matriarcato, nonna, mamma nipote e figli della nipote.
Sulle tracce di Hemingway

Rispondo al post di un blog amico Appunti di Viaggio che ha pubblicato l'interno del famoso bar ristorante avanero La Bodeguida del Medio dove lo scrittore americano era solito bere un mojito, con l'immagine del suo busto nell'altrettanto famoso Floridita in cui beveva invece il Daiquiri.
Tornando sul personale, ieri è stata per me una giornata molto italiana. Fra clienti e amici/lettori del blog non ho mai parlato così tanto qui a Cuba la mia lingua madre. Un pubblico ringraziamento a Yuri che mi ha gentilmente portato una per me preziosissima copia del Corriere della Sera e de L'Espresso e a Gigi che mi ha omaggiato di un calendario della mia squadra drel cuore, l'imbattuta ma abile nei pareggi, INTER!
Ne approfitto che lanciare un pubblico appello: se qualcuno viene all'Avana e pensa che gli possa restare un filo di spazio in valigia mi contatti via mail!
Scende in campo l'esercito

In questi giorni si festeggiano i 48 anni dello sbarco di Fidel e compagni con il Granma e si parla quindi parecchio dell'esercito rivoluzionari. Forse per questo motivo dal 13 al 19 dicembre sono state indette delle grandi esercitazioni militari, motivate "ufficialmente" dalla necessità di essere pronti ad un'eventuale, quanto per ils ottoscritto improbabile, aggressiome militare statunitense.
Ieri il capo dell'Esercito, Raul Castro, ovvero il fratello di Fidel, era in prima fila al teatro Karl Marx dove si è svolto un "Gran Gala Politco Culturale" per l'inaugurazione dell' 8° congresso dei UJC ovvero l'Unione dei Giovani Comunisti cubani. Ho seguito la diretta in TV e a parte la presentazione delle personalità e il pippone promo-politico di una ex-giovane tale Carmen Rosa Baz membro direttivo dell'UJC a parte, è stato uno spettacolo interessante e piacevole con canti balli e recite, con gente anche famosa, come i Moneda Dura.
Leggo, non sui giornali locali che dei 75 dissidenti arrestati lo scorso anno sono stati liberati, per ragioni di salute il giornalista Edel José Garcia di 59 anni e altri 5 oppositori, anche per gli altri si prospetta un'imminente scarcerazione. Buona notizia che mi auguro abbia un rapido seguito.
Il regista Oliver Stone ha scritto affettuosamente a Fidel Castro dicendogli che dopo come ha reagito alla caduta lo candida al ruolo del prossimo film di Superman.
Contina ad essere dato grande rilievo allo scandalo Aznar - Chavez. Credo che in Italia non si sia saputo nulla, ma pare ci siano le prove che la CIA e l'allora governo spagnolo, con l'ex premier in prima fila abbiano cercato di organizzare un colpo di stato in Venezuela e forse in Colombia. In Spagna impazza la polemica.
Dal vostro corrispondente all'Avana è tutto per ora!
Cellulari cubani

Ho un numero di cellulare cubano. La cosa non mi entusiasma molto soprattutto perché ora mi toccherà andare in giro con due telefoni il che è scomodo e, per uno che ha cambiato Mondo e vita per ritrovare diversi valori, anche un po’ ridicolo in verità, ma il lavoro è lavoro.
Prendo spunto per parlare dei cellulari a Cuba. Come tutta la tecnologia sono un bene di lusso. Ho approfittato di una promozione per cui la SIM ricaricabile e 40 Pesos Convertibili (CUC) di credito mi sono costati solo 80 CUC ma di solito l’attivazione con 10 CUC di credito costa ben 120! E se non si effettua una ricarica entre tre mesi il numero scade.
Ma il prezzo che più mi impressiona è quello delle chiamate. Intanto sono differenziate a seconda della distanza. Chiamare l’Avana e i cellulari cubani di giorno costa 0,48 mentre per le altre località cubane c’è un sovrapprezzo dai 15 centesimi a 1,5 CUC, sempre al minuto.
Ma non è finita! Si paga anche a ricevere le telefonate, ben 0,44 CUC al minuto di giorno!
Più economici gli SMS che, come ho verificato, funzionano perfettamente da e per telefoni con schede italiane (sia che siano in Italia che a Cuba). Costano 0,16 CUC l’uno contro i 0,36 (o 0,39 non ricordo) di Euro con TIM e addirittura 1 €, come da poco pare costino gli SMS da Cuba, con Vodafone.
Come ho già scritto la rete GSM a Cuba copre le principali città e località turistiche e gli SMS con i cellulari italiani funzionano bene, carissimo invece chiamare casa, se non sbaglio 5 € al minuto.
Nonostante questi prezzi, non propriamente popolari una sacco di cubani hanno il cellulare che è una moda e soprattutto status symbol. Mala tempora ....
Chi sono e che ci faccio a Cuba

Visto che una delle domande più ricorrenti nei commenti è "che cosa fai a Cuba", mi sembra doveroso presentarmi nuovamente e mettere il link di questa presentazione nella colonna a fianco, ad uso e consumo dei nuovi visitatori.
Mi chiamo Marco Gargiullo, sono nato a Milano all'inizio dei mitici anni sessanta. Ho sempre vissuto nella metropoli lombarda che, come tutti i miei concittadini che ne hanno la possibilità, ho sempre abbandonato per il fine settimana e per le vacanze, nonchè spesso e volentieri per lavoro. Per l'eternità di ben 19 anni ho lavorato con piena soddisfazione all' Ente Nazionale Austriaco per il Turismo. Sono stato sposato per 11 anni con Flavia, compagna di classe del liceo, con la quale dopo una consensualissima separiazione avvenuta quattro anni fa', ho mantenuto rapporti praticamente idilliaci e di questo son contento ed orgoglioso. Oltre a lei e i tanti amici, di Milano mi mancano mia madre e mio fratello Andrea e i suoi figli Alice e Nicolò.
Come mai Cuba? Per caso, ovviamente. Il mio primo viaggio in questa meravigliosa isola l'ho fatto solo a marzo del 2003, un assaggio di una settimana con un amico. Ci era piaciuta abbiamo deciso di ritornarci nelle vacanze estive. Un mese bellissimo, in cui mi sono innamorato per quest'Isola e stretto una relazione sentimentale con una sua cittadina, Yamilet, avanera di 33 anni. Dopo il mese estivo, approfittando degli oltre 150 giorni di ferie accumulati negli anni, ho effettuato parecchi viaggi, anche lunghi a Cuba, nel corso dei quali è cresciuto il mio amore per questo luogo e con esso il mio malessere verso Milano e la vita italiana e quindi il desiderio di cambiar vita. Detto fatto, dopo una serie di favorevoli condizioni ho lasciato l'Austria e sono entrato a far parte di Lovelycuba un tour operator italiano specializzato che aveva in programma di aprire un ufficio all'Avana. Ora vivo con Yamilet e la sua adorabile figlia Denisse di 8 anni all'Avana, nel periferico municipio de La Lisa. Il mio ufficio invece è nel bellissimo palazzo in stile liberty "Edificio Bacardì" in piena Avana Vecchia, Patrimonio Mondiale dell'Umanità UNESCO.





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