Nuovi Semafori sulla 5° Avenida
In questi giorni mi sto consumando fra code e burocrazia. Nonostante molteplici tentativi non sono ancora riuscito a farmi rilasciare la patente di guida cubana. Non mi hanno data perchè, dopo avermi fatto andare per 3 volte alla motorizzazione in 1° Avenida, competente per i municipi di Playa, La Lisa e Marianao, all'ultimo hanno scoperto che una nuova norma (accidenti a me che ho aspettato) prevede venga presentata la traduzione giurata della patente italiana autenticata dall'Ambasciata italiana. Bene, io ho la patente nuova, quella formato carta di credito che praticamente ha solo numeri e simboli, che ci sarà da tradurre? Stamattina ho avuto maggior fortuna con la carta di circolazione della vespa. Settimane fa, ero stato fermato da un caballo che aveva notato multandomi che era scaduta da febbraio. E si, la carta di circolazione va rinnovata insieme al Carnè d'identità (fatto a febbraio). Ovvero ogni anno mi toccherà presentarmi alla motorizzazione centrale (Via Blanca e Aquadulce), pagare 25 CUC in marche da bollo, reperibili in banca dopo lunghe code, e far ispezionare il mezzo. Che deve essere pulito, carrozzeria e motore. Ecco, non mi è mai importato molto della pulizia delal carrozzeria di auto e moto. Quindi, su ordine dello schifato ispettore che si rifiutava di ispezionare la vespa ricoperta di sabbia di Guanabo, ho pulito la vespa conm uno straccio gentilmente regalatomi da un italiano li per lo stesso motivo. Pensavo che fosse una formalità burocratica, non che facessero un controllo serio.
A scuola di Coco Taxi
E si, dovevo supporlo, anche per poter guidare un Coco Taxi a Cuba è necessario andare ad un'Auto Scuola. Ora ne ho le prove!
Il Carnevale dell'Avana è rimandato a tempo indeterminato, hanno smontato tutte le tribune lungo il Malecon. In questo momento non ci sono neppure i cartelli contro Bush e Posada Carril intorno all'Ambasciata USA e non tutte le bandiere nere con la stella bianca sventolano sui pennoni, ma immagino questa sia una precauzione anti ciclonica.
Internet o non internet?
A me piace la chiarezza, e mi pare che intorno all'articolo che è stato postato nei commenti del penultimo post non ci fosse. Ho scritto a Marilisa Verti che mi ha confermato quanto avevo immaginato: 1) Il commento non lo ha scritto lei, ma lo ha fatto Riccardo copincollando una sua mail. 2) L'articolo non è suo ma di Fulvio Casi. 3) Lei è la direttrice di El Moncada la rivista dell'associazione dove l'articolo è stato pubblicato nel numero di settembre.
Riposto l'articolo: Internet o non internet?
Roberto Pérez de Paz, non vedente totale, è il primo laureato in Ingegneria Informatica dell’isola con questo tipo di limitazione, con una tesi dal titolo: “Una web accessibile: necessità degli handicappati”. È una notizia, ma non è apparsa sui media italiani. Eppure si tratta di un qualcosa che apre nel paese caraibico una nuova dimensione nell’analisi dell’uso dei siti digitali, visto che propone l’introduzione di un approccio di disegno universale che sarebbe utile anche in altri paesi. La tesi, infatti, parla della possibilità di ampliare l’utilizzo delle nuove tecnologie dell’informazione per i non vedenti totali o parziali con la rottura delle barriere cibernetiche, come l’uso indiscriminato di cornici o l’assenza di descrizione di azioni utili nelle pagini digitali, un’altra delle proposte di questo studio. È emerso che i formati esistenti sono totalmente inaccessibili per i non vedenti. Un’altra deficienza rivelata dalle indagini è che le associazioni cubane dei limitati fisico-motori e non udenti non possiedono pagine digitali perchè le uniche tecniche nel paese utilizzabili dalle persone con limitazioni fisiche sono il lettore di schermo (basato sul suono) e l’ingranditore di schermo (aumento della dimensione dell’immagine). Una informazione di questo tipo, con relativa analisi è importante per il mondo intero, perchè può stimolare a trovare vie nuove per risolvere I problemi dei portatori di handicap. Ma, evidentemente, agli Stati uniti non interessa la sua diffusione: preferiscono continuare a lanciare campagne di altro tipo. Una che sostiene come il governo cubano sia un rigido censore di chi vuole accedere a Internet e l’altra che dice che l’uso di Internet sull’isola sia troppo diffuso, Sembra una contraddizione, ma invece non è così: la strategia è unica e legata come sempre agli obiettivi di Washington, che percorrono più strade per schiacciare la libertà e gli svuluppi cubani dall’avvento della Rivoluzione. Vediamo brevemente queste due tesi e parliamo anche di un’altra cosa: come funziona l’informatica a Cuba a dieci anni dalla introduzione di Internet.
No all’accesso alla rete
La prima tesi è quella dell’impossibilità di accesso alla rete. Il paladino eroico di questa battaglia è Guillermo Fariñas, un ‘dissidente’ che si dice sia in sciopero della fame e della sete da quattro mesi, poiché gli viene negato l’accesso a Internet. Senza entrare nel dettaglio, già potrebbe far riflettere il fatto che con una ricerca su Google il suo nome appaia in oltre 300 mila siti. Strano che la protesta di una persona che non ha accesso ai mezzi di informazione sia così diffusa in Internet. Lui sembra un uomo del miracolo: riesce a far girare la notizia, è in sciopero della fame e della sete per mesi (qualunque medico dimostrerebbe che ciò è impossibile) e la notizia del suo sacrificio, scritta dalle reti anticubane di Miami è stata riportata ‘paro paro’ sui media italiani senza approfondimenti, ma semplicemente tradotta. Forse se nel Darfur qualcuno facesse lo sciopero della fame e della sete per esigere Internet nel campo profughi da parte del governo sudanese non ci sarebbe una tale mobilitazione. Non è strano? A Cuba ha accesso alla rete il 3,5 per cento della popolazione. Secondo
Troppo uso di Internet a Cuba
Il modello cubano di sviluppo nel settore delle nuove tecnologie dell’informatica e le comunicazioni (Tic) che privilegia l’uso sociale piuttosto che l’accesso individualizzato a Internet preoccupa gli Stati uniti. Il 10 giugno, il quotidiano El Nuevo Herald di Miami ha pubblicato un articolo di Manuel Cereijo, intitolato: “Cuba: minaccia cibernetica”, nel quale l’autore analizza questa teoria a partire da informazioni parzialmente rese pubbliche dalla Cia. Secondo la relazione della Cia, e l’articolo di Cereijo, Cuba dispone di una Base Elettronica e di Telecomunicazioni a Bejucal. Si tratta dell’Università delle Scienze Informatiche (Uci) dove studiano circa 10 mila alunni, tra cui molti provenienti da altri paesi e dove qualunque persona può entrare e visitarla senza limiti o restrizioni di sorta. El Nuevo Herald ha parlato anche di un complesso dedicato alla Guerra Elettronica, in calle Paseo tra calle 11 e calle 13, nel quartiere Vedado della capitale sottolineando che qui, oltre ad alcune case private, si trova anche
Come funziona Internet a Cuba
Le limitazioni del Bloqueo hanno riguardato e riguardano anche la connessione alla rete delle reti.
di Fulvio Casi
Torna il sereno
Con anche un arcobaleno che mi indica il cammino sulla via Blanca. Qui all'Avana (per ora) non ha neppure piovuto. Gli unici segnali del passaggio, a oltre 700 Km di distanza visto che ha toccato Cuba a Playa Cazonal - Santiago, della Tempesta Tropicale Ernesto è un moderato vento e qualche ondina. Ci è andata di lusso insomma. Anche ad oriente da quanto ho sentito in TV, non ci sono stati grossi problemi causati dalle forti piogge. Oggi riprenderà la circolazione aerea, anche se i voli interni registeranno ritardi, clienti che sono prenotati sul volo da Santiago per l'Avana delle 13:00 partiranno intorno alle 21:00, direi che è un piccolo disagio più che sopportabile.
Cambiando argomento seguono i severi controlli alla dogana per impedire l'ingresso nel paese di merci proibite. Tra le più sequestrate ci sono (e non me ne faccio una ragione) i lettori DVD. Dall'inizio dell'anno sono stati processati 9 doganieri e altri 20 sono stati sospesi dal servizio dopo che sono stati sorpresi a prender pmance per non controllare valige o per chiudere un occhio davantii a merci proibite o tassabili. State attenti a cosa mettete in valigia. Ricordate che per le norme doganali, a parte vestiti ed oggetti di uso personale all'anno non è possibile portare a Cuba regali di un valore superiore ai 250 CUC che, tolta una franchigia di 50 CUC vengono tassati al 100 %.
Pare che l'Avana si salvi da Ernesto
I fenomeni ciclonici hanno indubbiamente il fascino dell'imprevedibilità. In poche ore possono spiazzare esperti e metereologi. Ernesto non fa eccezione. Domenica aveva guadagnato forza trasformandosi nel primo cliclone nella stagione 2006 dell'Oceano Atlantico. Nella notte ha perso d'intensità, ritornando ad essere una Tempesta Tropicale ed ha variato direzione. Invece di costeggiare Cuba per poi attraversarla nella province di Pinar del Rio o dell'Avana, ha deciso di passare per la parte orientale e punbtare decisamente verso la Florida dove potrebbe arrivare con l'intensità di uragano. Le autorità cubane stanno prendendo tutte le misure di sicurezza, mi pare tra l'altro che la copertura televisiva e radiofonica, ovvero gli avvisi alla popolazione, sia più massiccia e martellante del solito. Le autorità cubane hanno diramato un avviso di Tormenta Tropicale, ovvero pericolo di forti piogge e possibili inondazioni per le province di Guantanamo, Santiago, Granma, Holguin, Las Tunas e Camagüay. In queste province sono sospesi tutti i voli interni, fino a nuovo avviso. Diverse migliaia di cittadini sono stati evacuati. Sabato si parlava anche di una possibile evacuazione di Cayo Largo, ma la nuova traiettoria ha scongiurato il pericolo e poco fa so che splendeva il sole, come qui all'Avana.
Arriva l'uragano Ernesto?
Purtroppo la depressione tropicale five è aumentata d'intensita raggiungendo il grado di Tempesta Tropicale, meritandosi quindi un nome che è Ernesto. Per ora non desta grande preoccupazione però potrebbe aumentare d'intensità e diventare il primo ciclone del 2006. Come potete vedere l'attuale traiettoria lo farebbe passare sulla provincia di Pinar del Rio, inutile dire gli effetti si sentirebbero in tutta la parte di Cuba affacciata sul Mar dei Caraibi e in tutto l'occidente cubano dove dovrebbe arrivare martedì. Ben che vada avremo piogge, come se avessi preso poca acqua in questi giorni ...
In aumento il Dengue
Purtroppo sono in aumento a Cuba le persone che hanno contratto il dengue questa malattia tropicale trasmessa dalla puntura della zanzara Aedes aegypti ha contagiato almeno 6000 cubani, secondo le fonti ufficiali (quindi sarannno molti di più). Si sono registrati 4 morti, 2 nella zona dell'Avana e 2 in quella di Santiago. A Cuba si sta combattendo una vera e propria battaglia contro questa malattia che, se diagnosticata in fretta non è troppo pericolosa, come in tutti gli stati febbrili sono a rischio bimbi e anziani. Dappertutto si sta fumugando, ho visto più volte un biplano giallo che sorvola l'Avana e las Playas del Este credo irrorando insetticida. Proprio alla Playas del Este, e in particolare a Guanabo si registra un recrudiscenza dell'epidemia, con almeno 450 casi. E' insolito perchè solitamente le zanzare della costa sono più resistenti alle infezioni. Pare che sia colpa del gran numero di avaneri che (come noi) stanno villeggiando da queste parti. Chi infetto fiene punto da una zanzara "sana" la contamina e propaga l'infezione.
Consiglio di fornirsi di repellente a chi sta per venire da queste parti e soprattutto farsi visitare da un medico in caso di mal di testa unito a febbre, spossatezza e dolori muscolari.
Ieri mi ero dimenticato di scivere che in mattinata per circa due ore e mezza tutta la parte occidentale di Cuba è rimasta senza corrente, per un problema a non so quale centrale elettrica. Devo dire però che rispetto all'anno scorso nel 2006 con gli apagon ci va di lusso.
Ora sta diluviando (ovvio dovrei tornare a casa) e per di più è previsto l'arrivo della "depressione tropicale Five" che mi auguro abbia il buon gusto di non aumentar di intensità e trasformarsi quindi in ciclone, che se non sbaglio si chiamerebbe Ernesto.
Tutto scorre
Mal tempo
Anche se non ci sono in vista cicloni (tocchiamo madera come si dice qui), in questi giorni il tempo non è un gran che, soprattutto al pomeriggio si rannuvola e spesso e volentieri cade acqua a catinelle, in genere quando sono in viaggio in vespa verso casa. Riparo sotto le paradas dei bus che si affollano di ciclisti e motociclisti e dei loro mezzi. Ovviamente si chiacchiera per ingannare il tempo, il che non è male. Come beffa quando infine arrivo a casa, in genere fradicio, il cielo di dipinge di tramonto come nella foto qui sotto.
Per il resto qui non ci sono incredibili novità, il Carnevale dell'Avana è rimandato a data da stabilirsi che non dovrebbe essere troppo lontana visto che le tribune sono al loro posto ma tutto tace.
Ormai sono sparite tutte o quasi le parabole illegali private, che rivendevano un po' in tutta Cuba il segnale delle tv satellitari ai vicini. Le nuove sanzioni sono infatti pesantissime a chi viene trovato in possesso di una parabola, oltre al ovvio sequestro dell'attrezzatura si rischiano 10.000 Pesos Cubani (Ca. 370 €) di multa e 3 anni di prigione. Rischia fino a 10 anni chi importa illegalmente parabole e decoder ...
El Benny, Il Barbaro
E' in programmazione in questi giorni nei cinema cubani il film "El Benny" dedicato al cienfueguero Benny Moré il Barbaro del Bolero e del Son. Vi propongo la dettagliata recensione di questa pellicola fatta da Marco Sacchetti:
Il cinema cubano sta vivendo una fase di notevole risveglio creativo; molti i film prodotti quest’anno direttamente dall’ICAIC e in coproduzione con Spagna, Inghilterra e alcuni paesi dell’America Latina. Soprattutto l’attesissimo “El Benny”, del 46enne Jorge Luis Sánchez, che insieme ad Abrahán Rodríguez (scomparso lo scorso anno) ha curato anche la sceneggiatura. La pellicola, presentata alla stampa il 21 luglio è già in diffusione al grande pubblico delle sale cubane, è senz’altro destinata a diventare il cult-movie sul “Bárbaro del ritmo”, ed è naturalmente ispirata alla vita e alla carriera del cantante e big band leader Bartolomeo “Benny” Moré, una delle figure musicali più eclettiche ed emblematiche della musica cubana degli anni 40’’50 e inizio ‘60. Bartolomé Maximiliano Moré, nato il 24 agosto del 1919 nel barrio di Pueblo Nuevo, nel paesino di Santa Isabel de Las Lajas, (vicino alla città di Cienfuegos, in provincia di Las Villas) e stroncato da una fatale cirrosi epatica durante un concerto all’Avana, il 19 febbraio del 1963, si è trasformato, come tutte le meteore dell’arte e della musica che scompaiono prematuramente (caratterizzate dalle due classiche componenti “genio e sregolatezza”), in un’autentica leggenda internazionale. Coprodotto dall’ICAIC insieme agli inglesi della Coral Capital Entertainment ltd., al Programma Ibermedia e alla Igeldo Komunikazioa, “El Benny”, interpretato dall’attore di colore Renny Arozarena (“Entre ciclones”), ha avuto una lunga gestazione (quasi 2 anni) verrà presentato al Festival di Locarno (in Svizzera dal 2 al 12 agosto) e si articola su una complessa e variegata colonna sonora, basata sugli arrangiamenti dei remakes di Benny Moré, realizzati da una nutrita Big Band d’impostazione jazzistica, diretta dal prestigioso Juan Manuel Ceruto. Il soundtrack è ben integrato dai temi strumentali sinfonici di Edoardo Ramos (diretti dal maestro Enrique Pérez Mesa) e da alcune composizioni originali come il “Tributo” di Juan Formell (interpretato dalla voce di Robertòn dei Los Van Van e dell’affermata guarachera Haila Maria Mompié) con le partecipazioni straordinarie di Chucho Valdés (nell’eccellente solo pianistico di "Rumberos de ayer") e del conosciutissimo gruppo hip hop degli Orishas. Una particolarità: tutti gli standards dell’epoca, interpretati dal Benny sono stati ricantati da Juan Manuel Villi, un trovador di Santiago de Cuba semisconosciuto, la cui somiglianza timbrica e la capacità imitatoria della voce di Moré si sono rivelate sorprendenti e decisive per la realizzazione del film. “E’ stata una scelta stilistica radicale”- commenta Juan Manuel Ceruto-“Volevamo realizzare una colonna sonora adeguata alle tecnologie contemporanee (Dolby digital 5.1THX ed effetto sorround) ealle esigenze del formato Cinemascope e DVD. Di conseguenza, oltre alle problematiche legate al diritto d’autore, sarebbe stato riduttivo oltre che complesso mettersi a ricampionare la voce di Benny Moré dalle incisioni originali in mono, estrapolandola da pezzi come il famosissimo mambo “Bonito y sabroso”, i boleros “Como Fue”, “Alma Mia”, “Vida”; i son montuno come:"Santa Isabel de Las Lajas", "Qué bueno baila usted"; la guaracha "Se te cayó el tabaco", fino a "Rumberos de ayer" etc., senza poternemmeno contare sulle piste audio separate.” Effettivamente la voce originale di Benny Moré, idolo delle “vitrolas” (i juke box*) e dei bailadores, si ascolta soloin alcuni jingle d’epoca, testimonial della cerveza Cristal e in alcuni frammenti campionati nel tema degli Orishas che accompagna i titoli di coda. Ceruto, che è un compositore, flautista, sassofonista e produttore musicale di primissimo piano (Hailla, PauloFG, Osdalgia, etc.) ha saputo realizzare un lavoro raffinatissimo anche nel missaggio, ricreando le sonorità e le atmosfere degli anni ’50, conciliandole con le dinamiche contemporanee. Un’altra particolarità: sitratta del primo film cubano realizzato in 35mm. e successivamente trasferito in master digitale (presso un laboratorio specializzato di Città del Messico, per manipolare meglio luce, suono ed effetti speciali) e infine ritrasportato tramite vidigrafo in pellicola formato Cinemascope. La tragedia umana, la passione amorosa, il sesso e la dissolutezza alcolica autodistruttiva, la solitudine esistenziale, il talento e l’ansia creativa, gli elementi sincretico-religiosi, gli intrighi politici dell’epoca batistiana, sono gli ingredienti drammaturgici sapientemente combinati che conferiscono spessore narrativo, equilibrio e dignità trascendente all’intera storia. Perché Benny Moré è rimasto nella memoria collettiva come un simbolo intramontabile dell’autentica cubanìa, un geniale e generoso “guajiro” (campesino) autodidatta, che aveva “l’orecchio assoluto”, tutta la musica in testa (e nel DNA) senza mai averla studiata, l’urgenza di comunicarla attraverso l’improvvisazione eclettica e una capacità gestuale formidabile nel dirigere un’orchestra e nel gestire un repertorio tanto vasto (tra Sones, Guarachas, Chachacha, Mambos e Boleros). Lo faceva con estrema disinvoltura, mettendo in scena la gioia di vivere e la spensieratezza popolare, con l’energia, l’ironia e la genuina intensità istrionica del suo corpo in movimento. “Il genio fa quello che può, il talento fa quello che vuole…”, dice una frase emblematica del film, pronunciata dall'allora band leader e compositore Ernesto Duarte, riferendosi al “dono vocale” del timbro tenorile, puntuto e inconfondibile del Benny. “E’ un film musicale e non solo, complesso, girato in appena 9 settimane, con molte limitazioni economiche, ma con una rigorosa attenzione al dosaggio. Si è provato molto con tutti gli attori e soprattutto con le coreografie di Renny. L’intento stilistico era di mettere a fuoco non tanto una ricostruzione biografica “ortodossa” e iperrealistica del personaggio, quanto la sua espressività viscerale. Rispetto al registro tragico del Benny con destino inesorabile, penso che siamo sempre stati un paese costellato di tragedie; per questo non capisco né accetto questo manierismo comune di autorappresentarci, sempre come un popolo che ride e se la spassa”- Sottolinea Jorge Luis Sánchez, che ha alle spalle una considerevole carriera di documentarista ed è stato assistente alla regia di Fernando Pérez in “Clandestinos” e”Madagascar”. Parlando con il protagonista Renny Arezorena emergono ulteriori dettagli sulla realizzazione del film: “Quando ho saputo di essere stato selezionato ho reagito prima con allegria e sorpresa, poi con paura. Io vengo dal teatro e ho sempre avuto un’impostazione molto stanislavskyana… A questo personaggio ci ho dovuto lavorare quasi due anni prima che mi scegliessero e altri sei mesi intensamente per dimagrire più di 10 chili e imparare le coreografie ideate da Juan Carlos Telléz… Benny era un campesino, non un marginale come pensano alcuni e l’unica maniera di entrare in confidenza con un campesino è mediante l’amicizia e la sincerità. A un certo punto, con lo scorrere delle riprese, mi sono reso conto che, nel mio livello d’immedesimazione, già non ero più un attore che stava interpretando un personaggio. Mi stavo trasformando in qualcuno molto vicino a lui, come un amico intimo, che capiva la sua psicologia e sapeva reagire, nel pubblico e nel privato, di fronte ad altri in sua vece. Per me è stato un vero piacere conoscere Benny Moré.” – Conclude Renny, con un sorriso aperto che esprime un misto di tenerezza e soddisfazione. Accanto a lui molte interpretazioni di ottimo livello, a cominciare dalla luminosa e sensuale debuttante Santaclareña (al tempo delle riprese ancora 17enne) Limara Meneses, nel ruolo di Aida (alias Raida Castillo, la compagna del Benny) che protagonizza con grande naturalezza e intensità anche una scena erotica abbastanza osé. Poi il veterano Enrique Molina (Olimpio il tassista, zio di Aida) e i personaggi dei due pianistiarrangiatori che accompagnano il cantante durante il suo percorso: Mario Guerra (eccezionale nel ruolo del conflittivo Monchy) e Kike Quiñonez (l’aristocratico Pedrito). Appare anche la grande trasformista e “diva moderna” del cine cubano Isabel Santos, che interpreta in un cameo il personaggio di Maggie, una bolerista fatale e lussuriosa. Ottima la direzione artistica di Erik Grass, la fotografia raffinata di José Manuel Riera e il montaggio molto dinamico di Manuel Iglesias.
Si invecchia
Oggi tocco i 44 anni ma non ci credo! A parte la stanchezza, non mi riesco a capacitare di avere questa età, ma così è anche se non mi pare.
Tra parentesi stamattina presto, venendo in moto da Guanabo dove la famiglia villeggia, ho seriamente rischiato la vita o almeno di farmi molto male. Nella discesa poco prima di arrivare alla curva dopo la quale c'è un ponte e il temibile punto di controllo (in qui mi fermano spesso, così ... por gusto) mentre ero lanciato ad oltre 90 Km all'ora inspiegabilmente si è spento il motore e s'è bloccata la ruota posteriore. Sbandando follemente fra le due corsie, miracolosamente in qualche decina di metri sono riuscito a fermarmi. Per fortuna entrambe le carreggiate erano libere e non sono andato addosso a nessuno. Ero sicuro di aver grippato invece, passati i 5 minuti di panico in cui ero in piedi tremante di fianco alla vespa, ho tolto la candela, pulita e rimessa e a spinta il PX è ripartito tanto che, a velocità più moderata, son ben arrivato fino all'ufficio. Qualcuno ha idea di che caspita è successo?
Nuova Guida e Mappa Stradale di Cuba
Finamente è venuta alla luce la Guida e Mappa Stradale di Cuba by Lovelycuba. Si tratta di una pubblicazione completamente differente ed innovativa rispetto a quanto già presente sul mercato editoriale su Cuba. In un unico volume unisce una guida turistica, con una ampia sezione dedicata alla gastronomia, all'offerta alberghiera ed agli itinerari suggeriti a seconda del tempo a disposizione e dettagliate cartine stradali con iconografia originale ed esclusiva consultando le quali viaggiare per l'isola diventa più facile. La guida per una più comoda visionene è rilegata a spirale e le grandi pagine delle mappe stradali si aprono a fisarmonica.
Non ho ancora avuto il piacere di toccarla con mano, anche se ci ho lavorato su molto, tanto da conoscerne il testo quasi a memoria. Alcuni articoli e foto sono infatti del sottoscritto. Attendo con impazienza che mi venga recapitata la mia copia.
La Guida e Mappa Stradale di Cuba è reperibile QUI.
Trasmesso il video!
Buon ferragosto a tutti!
La Tv Cubana ha più volte trasmesso le immagini della visita di Hugo Chavez a Fidel Castro. Presente nella stanza anche Raul, il fratello di Fidel. Scherzi battute e scambio di doni. Sicuramente non c'è nessuno che vuol più bene a Castro di Chavez. Eccolo grazie a Repubblica
Il video comunque scioglie definitivamente anche gli ultimi dubbi o sospetti sull'effettivo stato di salute del Comandante. Io non mi sorprenderei di vederlo, magari in una fucace apparizione in settembre alla Cumbre.
Lacrime a Miami, sorrisi a La Habana
Come forse saprete, ieri il quotidiano cubano Juventud Rebelde ha pubblicato in prima pagina una foto di Fidel Castro, che in tuta da ginnastica della nota casa sportiva sponsor dei Mondiali in Germania, teneva in mano una copia del Granma del giorno precedente, e un proclama in cui rassicurava la popolazione senza però lasciarsi andare ad inutili e facili entusiasmi. La foto, per la maggioranza dei cubani immigrati in Florida era un falso, continuavano a credere che Fidel fosse morto o moribondo.
Però ieri, giorno del suo 80° compleanno, fra le tante manifestazioni di affetto e di stima è spiccata la visita del Presidente Venezuelano Hugo Chavez, che è venuto da Caracas all'Avana per festeggiare l'amico fraterno, portargli dolci e regali. L'arrivo all'Aeroporto avanero è stata la prima occasione per Raul Castro per farsi vedere e sentire dopo la presa del potere il 31 luglio. Granma on line (non ho ancora visto l'edizione cartacea) ha pubblicato un ampio reportage fotografico dell'incontro fra Chavez e i fratelli Castro dal quale Fidel pare tutt'altro che malandato, sorride, conversa e addirittura mangia con Hugo. Difficile poter ancora pensare si tratti di fotomontaggi!
Riguardo ai festeggiamenti per il compleanno, nonostante si fosse stabilito che erano rimandati a dicembre, i cubani non hanno potuto esimersi dal festeggiare il Comandante con uno spettacolare ed interminabile concerto, svoltosi in diretta TV alla Tribuna Antimperialista dalle 20:30 ad oltre le tre e mezza, davanti alcune decine di migliaia di persone .
Cuba: Una festa in Musica per il compleanno di Fidel
Pubblico con piacere un articolo di Marco Sacchetti, un italiano che vive qui a Cuba e si occupa di giornalismo, musica, cinema e TV.
La musica è, oggi più che mai, (non ci stancheremo di ripeterlo) l’immenso collante, la linfa vitale catalizzante, in tutti gli atti celebrativi e di rito collettivo rivoluzionario della politica cubana. La Tribuna Antimperialista del Malecón habanero, nel suggestivo sfondo luminoso del ”Monte de las Banderas” (stavolta nazionali non quelle a lutto che ricordano le 72 vittime degli attentati terroristici), consacra gli 80 anni di Fidel Castro con una maratona di musica, ballo e festeggiamenti in diretta televisiva dalle 20:30 di sabato notte,fino alle 03:30 del mattino. Un mastodontico spettacolo dal vivo al quale partecipano quasi trecento artisti, intitolato “Cantata por la Patria”. Un memorabile show mediatico (diretto e prodotto impeccabilmente da Julio Pulido e Danilo Sirio di Cubavisión), ricco di poesia, ritmo, coreografie, incontenibile entusiasmo di massa, combinati in un’impressionante “mezcla sincretica” di tutti i generi musicali presenti nell’Isola. Il cantautore e scrittore Amauri Pérez Vidal fa da maestro di cerimonie, leggendo la dichiarazione della “Rete delle Reti”, il movimento internazionale degli intellettuali in difesa dell’umanità che ha già raccolto più di 7.000 firme in una petizione che chiede al governo USA il rispetto della sovrania di Cuba. Tra il pubblico c’è anche Gianni Minà e lo stupito ed entusiasta Red Ronnie, che scatta molte foto e a intervalli impugna la sua telecamera digitale. Spetta alla divina Omara Portuondo (reduce dai successi italiani) aprire la scaletta vocale, seguita da un coro infantile che interpreta “Son de la loma” del Trio Matamoros.
80 anni “suonati” Gli attori più conosciuti, del cinema e delle telenovelas, come Enrique Molina, Mario Limonta, Enrique Bueno (attor-giovane idolo della “Cara obscura de la luna”, la novela cubana più in voga del momento…); la magnetica “diva moderna” Isabel Santos e moltissimi altri.Tra una canzone e l’altra, vengono letti brani di José Martì, Neruda e di alcuni poeti latinoamericani. Dal palco all’oceanica platea in piedi, rimbalzano slogan per la libertà dei “Cinco Heroes” detenuti a Miami, slogan di “Patria o Muerte Venceremos”, “Cuba sì,yanquis no” e cori di “Felicidades”. Nella brezza notturna ondeggiano a tempo di musica stendardi, bandiere nazionali stellate, boliviane, venezuelane, argentine, messicane; pittoreschi manifesti artigianali con torte disegnate a colori vivaci che evidenziano il numero 80 e messaggi augurali per il Lidér. Difficile mettere in dubbio la spontaneità dei comportamenti e dell’entusiasmo contagioso delle quasi trentamila persone che inondano il piazzale della Tribuna Antimperialista (detto ironicamente il“Protestodromo”), antistante l’edificio della “Oficina de interés de Estados Unidos”, dove per tutto il tempo, sul billboard luminoso a caratteri cubitali, appare il messaggio un pò ipocrita che dice: “Il governo USA rinnova l’impegno e la disponibilità di assegnare visti alle famiglie cubane per l’immigrazione legale nel nostro paese”.
I gruppi rumberos: Yoruba Andabó, Papines, Clave y Guaguancó, Conjunto Folklorico Nacional e la formazione dell’anziano maestro percussionista Tata Guines improvvisano strofe e preghiere inneggianti alla Patria Rivoluzionaria e invocazioni “santere”, auspicanti salute eterna al Comandante, ripetendo in coro: ”Fidel contigo cumplimos, Fidel somos tus hijos…”. Si distinguono Il sestetto vocale Sampling, Augusto Enriquez (ex Moncada e abbastanza famoso anche in Italia); il grande bolerista Mundito Gonzales, Lazaro Garcia, Alberto Herrera, Kiki Corona,Candido Fabré, David Alvarez, il rockero David Blanco. Edesio Alejandro (“la Rumba del Blen Blen”)e la spumeggiante vecchietta sonera Teresita Caturla, per un improvviso attacco di afonìa, sono costretti a cantare in playback; ma sono veramente in pochi ad accorgersene. Del vero e proprio plotone femminile di cantanti, melodiche, moderne e tradizionali, brillano le intense interpretazioni di:Leyanis Lopez, Marta Campos, la sensuale Sory; Miriam Ramos, Anabel Lopez (sorella del “Bob Dylan cubano” Silvio Rodriguez); Niurka Reyes, la passionale Dayani Lozano,“la pasionaria” Sara Gonzales; l’anziana, saggia e commovente Teresita Fernandez(idolo della canzonistica infantile) e infine la romantica, “musicalisima de Cuba” Beatriz Marquez (“Te molesta mi amor”). Lo scoccare della mezzanotte viene celebrato con una toccante coreografia che allude alla guerra (“Compás”), eseguita dalla Compagnia de Danza Contemporanea. Subito dopo un’ovazione commenta un filmato di repertorio in bianco e nero che ripercorre le tappe più significative del cammino della Rivoluzione; tutti fissano lo sguardo commosso sui due schermi giganti ai lati del palco mentre si canta “Felicidades . Poi il duo dei fratelli gemelli Bone y Kelly, a tempo di un garbato e melodico reggaetón (“Vuelve mi negra”) scatena “l’esuberanza Pubica” dei più giovani, sotto l’occhio divertito e tollerante dei dirigenti più austeri. Non mancano naturalmente i rapéros: Ojo Colorao(“Di que no”), Papo Records, Obsesión, Anonimo Consejo, Primera Base(dell’Agenzia Cubana de Rap) che cantano e rappano tutti insieme “Asére de Cuba”. S’improvvisa una gigantesca e festosa “Añoranza de la Conga”,la hit dell’anno interpretata dal maestro santiaguero Ricardo Leyva insieme ai suoi Sur-Caribe. Alle 03:30 Adalberto Alvarez (“el Caballero del Son”) è ancora sul palco della Tribuna per chiudere a ritmo di Guaracha-son lo spettacolo, invocando tutti gli Orishas del Pantheon Yoruba. La gente è sfinita ma contenta. In prima fila, con i giovani in maglietta rossa della UJC e le ragazze della FEU, c’è il Ministro di Cultura Abel Prieto insieme a Ricardo Alarcón, circondati di bandiere e gente che balla e grida “Pà lo que sea Fidel”. Nel gran finale si uniscono Tania Pantoja dei Bamboleo che canta insieme a Pedrito Calvo (ex voce solista dei los Van Van) e Vania Borges una Guantanamera sincopata in versione timba, con le strofe modificate e dedicate al Comandante… Il pubblico risponde “Vamos contigo Fidel” e rinnova le “Felicidades”, per gli ottant’anni veramente suonati in onore del grande, indistruttibile “Abuelo,Cyber-Presidente”.
Errata corrige Il dispaccio dell’Agenzia Reuters che appare sulla schermata di Yahoo di domenica è molto impreciso e fin troppo minimizzante: ”Circa 3.000 cubani, per lo più giovani, hanno augurato buon compleanno a Castro a mezzanotte durante un concerto di cinque ore in suo onore sul "palco anti-imperialista" davanti alla missione diplomatica Usa sul lungomare Malecon all'Avana.” Il concerto in realtà dura ben 7 ore e il pubblico (di tutte le età e di molte nazioni) ammonta almeno a 30.000.
Ultimissime: “Absuelto por la historia” L’ultimo messaggio ufficiale del Comandante passa nell’edizione centrale del TG di Cubavision alle 13:00 di domenica 13; il testo integrale dice così: “Amici, compatrioti e amici di Cuba e del resto del mondo, oggi, giorno 13 ho compiuto 80 anni. Dire che la stabilità oggettiva abbia migliorato considerevolmente non è una menzogna. Affermare che il periodo di recupero durerà poco e che già non esiste alcun rischio sarebbe assolutamente non corretto. Suggerisco a tutti di essere ottimisti e all’occorrenza di mantenersi sempre pronti ad affrontare qualsiasi notizia avversa. Infinita gratitudine al popolo di Cuba per il suo affettuoso appoggio. Il Paese marcia e continuerà a marciare perfettamente bene.Eterna gloria ai miei compagni di lotta per resistere e vincere l’impero, dimostrando che un mondo migliore è possibile. Oggi 13 agosto, mi sento molto felice. A tutti quelli che che hanno sperato per la mia salute prometto che lotterò per mantenerla”. Il messaggio, datato “13 de agosto de 2006 00:18:57 GMT” (12:57 ora di Cuba) è accompagnato da quattro foto, tutte in elegante giacca a rigoni bianchi e rossi della tuta sportiva olimpionica Adidas. Sorridente, col gomito che sorregge il mento nella prima verticale; in altre due è al telefono con uno dei cinque “prigionieri dell’impero”. In quella più importante, seduto davanti al suo letto di convalescenza, ha in mano la copia di sabato del Granma che titola:”Absuelto por la Historia”. Appare sereno, poco provato, solo con un po’ di occhiaie, tanto per sfatare tutte le false congetture delle ultime due settimane. Il senso mediatico è ben chiaro: il messaggio al suo popolo e ai “Cinque” di Miami, firmato sulla portata di Juventud Rebelde e la “foto nella foto” sulla copertina del Granma vogliono dire che non c’è nemmeno bisogno di parlare in diretta TV; lascia parlare di se stesso i canali stranieri e i canali nazionali, che annunciano la messa in onda in prima serata di un nuovo documentario realizzato da Roberto Chile (cameraman personale del Jefe e regista della “Oficina de Publicaciones del Consejo de Estado”), sulla carriera del presidente, intitolato:“Elogio de la Virtud”, con la colonna sonora del pianista classico Frank Fernandez. Poi ci sono gli altri due messaggi scritti a mano con calligrafia infantile e un po’ tremante a René González Sehwerert e agli altri 4 detenuti,(Antonio Guerriero, Ramón Labañino, Fernando González, Gerardo Hernández) che dice: ”vinceremo la mostruosa ingiustizia”. Il documentario “elogiativo” di Roberto Chile riporta dichiarazioni di molti musicisti e autorità politiche e religiose, tra cui spiccano:“Vive con la storia”(Abel Prieto); “privilegiato dalla natura e dagli Orishas che lo proteggono” (il capo dei Babalawo di Cuba); “profeta della giustizia sociale” (il cardinale Jaime Ortega), “un Pitagora, un grande matematico sociale” (Hugo Chavez). L aReuters comunica che il presidente boliviano Evo Morales ha cantato anche lui un "Happy Birthday al Comandante", promettendo di portargli una torta di compleanno fatta con foglie di coca. Nel frattempo alle 12:00 ora di Cuba, l’infaticabile Hugo Rafaél Chavez Frías, a tempo di record e come annunciato, arriva all’aereoporto José Martí e viene ricevuto da Raùl e dal vicepresidente Carlos Lage Davila.”Porto un bel regalo, una buona torta…”, dichiara ironico il presidente venezuelano. Nel pomeriggio i due presidenti passano tre ore insieme d’intenso interscambio emotivo e all’alba di lunedì, arriva l’ultimo scoop mediatico: il Granma pubblica 8 fotografie dell’incontro al capezzale di Fidel. Entrambi in camicia rossa; in una c’è anche Raúl, in piedi a fianco di Chavez, che sorregge un quadro cubano col ritratto del Jefe. In un’altra, Chavez su una sedia a dondolo siede al lato del letto del Comandante e gli stringe teneramente la mano. Fanno merenda, si scambiano altri doni, (un quadro che ritrae Simon Bolivar, del pittore venezuelano José Antonio Quinterno), risate e battute… "L’altra notte stavo dipingendo un quadro per te ma non ho fatto in tempo a finirlo;però te lo devo…”-E poi rivolto a Raùl :”Che essere umano è questo? Di che materiale è fatto? E’,come dite voi, di caguairán?(un legno rossiccio durissimo, simile al mogano*)- scherza ancora Chavez e aggiunge:”Questa è la migliore visita che ho fatto in vita mia; più della visita alla prima fidanzata!".
Continua senza sosta la battaglia mediatica del “Cyber-Presidente”.
Alle 18:00 (ora cubana) di lunedì 14 agosto, durante la Mesa Redonda Informativa di Cubavision, appare finalmente il video di 5min. relativo all’incontro pomeridiano di domenica tra Fidel Chavez e Raùl, che viene ripetuto almeno sei volte nelle succesive edizioni dei TG. L’audio è in presa diretta, con sottofondo musicale di pianoforte. Chavez racconta le sue reazioni emotive il giorno in cui viene data la lettura del proclama. La scena sulla sedia a dondolo, dove come un figlio devoto veglia un padre ammalato, consumando a cucchiaiate lo stesso vasetto di yogurt, passerà alla storia. Nel frattempo, mentre il portale Google di lunedì già riportava più di 1.867 voci sullo stato di salute del Lidèr, ben 10.859 sono le firme accumulate dal sito www.porcuba.org, nella petizione che chiede agli USA il rispetto della sovranìa di Cuba. Alla Mesa Redonda Gianni Minà dichiara:“la stampa italiana, nella circostanza della malattia di Fidel ha diffuso un un livello mediocre di gossip, che rappresenta il tramonto della professione giornalistica. L’attuale rinascimento dell’America Latina è figlio della Rivoluzione Cubana”.
Uno dei più grossi meriti di Cuba, soprattutto negli ultimi 17 anni, dal crollo del campo socialista sovietico, è stato quello di essersi trasformata nella coscienza morale dell’antimperialismo nel mondo. L’ultimo flash d’informazione ed ennesimo “schiaffo morale” per la “gusaneria” della comunità anticastrista di South Florida, suggerisce una ben più ampia e significativa immagine: riguarda lo spiaggione di South Beach (Miami), gremito da migliaia di bagnanti, dove alle 15:30 di domenica pomeriggio il lussuoso grattacielo Portofino Tower e tutto il litorale antistante a South Point, veniva sorvolato da un anonimo Piper (aereo leggero), che trainava uno striscione con la scritta “Fidel, Felicidades para tus 80 años…” . IL FUTURO DI CUBA Nessuno è in grado di prevedere se, come e quando il Lidér Maximo, vivo e vegeto, compiuto l’emblematico “giro di boa” degli 80anni, vorrà riprendere direttamente in mano le redini del Paese. Ma un fatto è certo: il cammino della Rivoluzione Cubana, con un ultimo tremendo “smacco” per tutti i suoi oppositori (anticastristi di Miami e del mondo) e nonostante le difficoltà economiche di sempre, risulta dopo 47 anni più che mai inarrestabile, con un consenso di massa alle stelle.Mentre la “transizione costituzionale” del potere condiviso e della “democrazia partecipativa” del Popolo è già una realtà quotidiana nell’era del “Desembargo”.
INCUBAZIONI (riflessioni personali e un pò di retorica...)
Il "Futuro di Cuba" lo vedo soprattutto negli occhi sorridenti di mia figlia "Lorenzita"Norma, Sacchetti,Torres, Beatòn,(italo-cubana),che ha appena compiuto due mesi; lo contemplo negli sguardi pieni di speranza e innocenza della mia giovane compagna santiaguera e della gente umile e laboriosa per le strade assolate dell’Avana. Lo avverto e percepisco inequivocabilmente sulle spiagge libere di Playas del Este, in queste “domeniche bestiali”, popolate di altri adolescenti festosi che si schizzano d’acqua salata sul bagnasciuga e si abbracciano teneramente immersi sino alla gola nella “Corrente del Golfo”.Oppure nella spensieratezza dei “pepillos” che escono belli e sudati alle due del mattino dalle discotechine a poco prezzo di Guanabo, con i loro piercing all’ombelico e i loro tatuaggi meno pretenziosi dei nostri giovanie sofisticati “transgender” urbani. Il futuro di Cuba è un costante “work in progress”,che palpita nell’anima del Popolo giovane, della terza e quarta generazione di cui parla "FifoFidel", che non ha nulla da perdere e ancora molto da desiderare, difendere e conquistare, inseguendo e applicando correttamente, col proprio sudore, molti degli ideali e dei valori sani che gli sono stati inculcati. Mentre crescono respirando un’aria più pulita delle nostre metropoli convulse; mentre studiano e "smanettano sui computers", masterizzando CD e DVD pirata, si abituano a vivere il “presente imperfettoperfettibile” e sincretizzano d’istinto: frustrazioni, dignità, sonorità, religioni, impotenza, libertà, nostalgia, vanità, allegria, sensualità, energia mediatica… in questa surrealistica “guazza vitale” che è la gloriosa “Perla del Caribe” e che fa venire attacchi di stupore e di “Cubante acuta” a chi spesso se ne innamora e deve restarne lontano per troppo tempo.
MARCO SACCHETTI (La Habana 13 14-08-2006
Soy Yo
Rieccomi!
L'ondata turistica che mi toglie il tempo anche di bere un bicchier d'acqua non si è ancora esaurita, ma non posso star assente oltre. Vedo che nell'ultimo messaggio c'è qualche commento, prima o poi li leggerò.
Con sorpresa ho scoperto che la canzone Soy Yo dei Cubanito 20.02 è entrata nella classifica delle 100 canzoni più trasmesse dalle radio italiane, sull'onda della promozione che le deriva dall'essere la colonna sonora dello spot del ron Havana Club. A fine estate uscirà anche in Italia il secondo CD del gruppo avanero, che si chiama Tocame. Il singolo apre il Nr. 14 della Compilation Latino! Attualmente in edicola insieme alla rivista edito dalla Planet Records che distribuisce in Italia i Cubanito 20.02 e altri big delal musica Cubana e Latino Americana. Il disco è interessante e contiene anche altri brani cubani degni di nota. Faccio questa pubblicità gratuita all'iniziativa perchè ben sapete che sono appassionato oltre che di Cuba della sua musica e sarei ben contento se in italia, tra le tanti cantanti e gruppi, a volte di infimo livello provenienti dall'estero, avessero successo veri artisti accompagnati da fior fior di orchestre come la Charanga Habanera, Los Van Van, Bamboleo, Haila, Adalberto Alvarez, Pupi y lo que Son Son, NG la Banda, Sur Caribe, Arnaldo y Su Talisman, Manolito Simonet y Su Trabuco, Buena Fe, Issac Delfgado, Moneda Dura, Eddy K, David Blanco, Paulito Fg (che sembra abbia recentemete avuto la cittadinaza italiana) e tanti altri.
Qualcuno ha notizie degli amici in trasferta qui all'Avana? Mario non si è fatto sentire, ho visto velocemente in ufficio Oreste, ma ho purtroppo bucato la festa causa lavoro e Malkius mi ha chiamato ma poi non s'è fatto più vivo.
Suil fronte locale che dire? Nulla di clamoroso mi pare. A 12 giorni dal temporaneo passaggio di potere da Fidel a Raul, prosegue un clima tranquillo e pubbliche manifestazioni di stima dei cubani al loro Comandante. Si attende con curiosita se domani, giorno del suo 80° compleano, si farà vedere o magari sentire Fidel Castro.
Auguri Comandante!
A ruota libera
Il fatto che egli stesso abbia posto il segreto di stato sulle sue condizioni di salute, scatena una ridda di contrastanti notizie sulla salute di Fidel Castro. A Miami lo danno già bello che morto e ballano metaforicamente sulla sua tomba. Per la cronaca ieri mi è entrato in messenger un Cubano di Miami, un sessantenne andato via nel '59 che, mi raccontava cose strane. Quando gli ho detto che mon ero cubano ma come la penso, mi ha chiesto se ero Venezuelano :-D! Mi pare che la abbiano idee assai confuse di che sia Cuba ora.
Dal Brasile rimbalza la notizia che sia malato di cancro allo stomaco e molto grave, tanto che un quotidiano di San Paolo pubblica un'indiscrezione: "Pare che perderemo un amico" avrebbe dichiarato ai collaboratori il Presidente Lula da Silva, che ha immediatamente smentito la cosa.
Il Presidente del Parlamento Cubano, il buon Ricardo Alarcón, praticamente l'unico personaggio di spicco del Governo Cubano a farsi vedere da quando Fidel ha lasciato il potere al fratello dichiara che Raul Castro non è una vedette che deve farsi vedere, tutti sanno chi è. Testualmente: "¿Por qué tiene que salir? El no es una vedette, es la persona que todo el mundo sabía, no es ningún descubrimiento que es al que le toca por la Constitución sustituir a Fidel en caso de ausencia temporal. Eso es lo que está haciendo. Quién ha dicho que para que un país esté en orden y marche bien la persona que asume la presidencia debe salir a hacerle gracia a la prensa". Quanto alla salute di Fidel Castro, per Alarcón sta meglio di Lui: "recupera está nimado y seguramente riéndose de lo que se dice en el mundo sobre su salud y la situación en el país. Estable, recuperándose, animado.El tiene mucho sentido del humor, es un hombre muy generoso. Conoce mucho cómo operan los medios y me imagino que debe estarse riendo muchísimo por muchas cosas que lee. Física y anímicamente, está mejor que yo.El tiene mucho sentido del humor, él es un hombre muy generoso".
Seguono le dichiarazioni di stima e affetto da parte di stranieri e cubani famosi. In prima fila gli artisti come Paulito FG (sentito ieri in TV) o Pablo Milanes e Silvio Rodriguez la cui dichiarazione di affetto (e foto) occupano oggi la prima pagina del quotidiano Juventud Rebelde.
Chris è morta! Evviva. Il passaggio sull'oriente cubano, dove sta esaurendosi ora, ha consumato completamente questa perturbazione, che salvo incredibili colpi di scena non arriverà neppure a occidente, ma si dissiperà nel pomeriggio. E' andata bene, continuiamo a tener incrociate le dita!
Buone Notizie
Chris perde forza ed è stata declassata da Tormenta Tropicale a semplice Depressione Tropicale, tra l'altro ha modificato la sua rotta spostandosi verso nord.
I Cellulari TIM hanno ripreso da stamattina a funzionare. Solo per qualche misterioso motivo per aver la linea è necessario fare manualmente la ricerca dell'operatore. Mi hanno detto - ma non ho certezze - che sono stati risolti anche i problemi con WIND.
La vita continua a scorrere come al solito nelle calles habanere ...
Chris, gira al largo!
Proprio ora che ci siamo trasferiti per qualche giorno a Guanabo è in arrivo Chris, che per ora è solo una Tempesta Tropicale ma potrebbe intensuficare la sua bforza e trasformatsi in un Ciclone nelle prossime ore, comunque porterà sicuramente brutto tempo e tanta pioggia. Se non cambia direzione attraverserà praticamente tutta l'isola di Cuba.
Sul fronte interno confermo che continua ad essere tutto tranquillo, certo si sentono tante voci, l'ultima delle quali racconta che sarà rinviato anche il Carnevale dell'Avana che dovrebbe inaugurarsi domani, 4 agosto e durare fino al 12/8. Mi pare strano perchè ieri avevo visto che ormai avevano finito di montare lungo il Malecon tribune, luci e punti di ristoro. Dopo passerò a controllare se è in corso la smobilitizzazione. Sempre mobilitato invece l'esercito, con licenze sospese e riservisti richiamati o in pre-allarme.
Aggiornamento Carnevale dell'Avana: Stanno smontando tutto. Un operaio a cui ho chiesto mi ha detto che è rimandato al 17 agosto
Che succede a TIM e WIND?
I cellulari con scheda TIM e WIND continuano ad essere fuori servizio qui a Cuba. La cosa è molto seccante e crea disagi ai turisti e ... ai cubani legati sentimentalmete con connazionali.
Ho contattato il servizio assistenza di Cubacel e una signorina mi ha risposto che in pratica è cessato l'accordo di roaming con queste 2 società. Mi pare incredibile! Comunque sembra che il roaming italiano ora sia attivo solo con VODAFONE e TRE e non si ha idea di che succederà ai clienti delle altre 2 compagnie.
Non è che qualcuno ha conttato i numeri assistenza in Italia e chiesto lumi? Direi sia il caso di tempestare di mail di protesta i 2 gestori che non sono attivi.
Sul fronte interno tutto è tranquillo. Ieri in vari municipi dell'Avana e un po' in tutta Cuba si sono realizzate manifestazioni in appoggio a Fidel, Raul e alla Rivoluzione. Girava all'Avana la voce di tumulti a Matanzas ma era una fandonia, me lo ha confermato la collega che vive la. Come qualcuno ha scritto nei commenti, ieri la Mesa Redonda è stata dedicata allla temporanea assenza di Fidel dal comando del Paese. Il dibattito è stato preceduto dalla lettura di un nuovo comunicato del Comandante che ringraziando la popolazione cubana e gli stranieri (non di Miami!!! n. A.) che hanno manifestato la loro solidarietà in occasione della malattia, dice di non poter dare falsamente buone notizie perchè non sarebbe etico, ma neppure dare cattive notizie sulle sue condizioni in quanto avvantaggerebbe il nemico. Di fatto le sue condizioni di salute sono un segreto di stato. Dichiare di stare perfettamente bene .... d'animo. E comunque le sue condizioni sono stabili e i cubani sapranno dettagli a tempo debito, come fu quando cadde 2 anni fa' a Santa Clara.
Mi meraviglia però non aver sentito ancora dichiarazioni dell'attuale Comadante en Jefe, Raul Castro..
Prove pratiche di successione
Alle 21:15 di ieri a reti unificate Carlos Manuel Valenciaga. il segretario personale di Fidel Castro ha letto in diretta una lettera del Comandante che, per problemi di salute provocati dai grandi sforzi per presenziare in Argentina al vertice di Mercosur e successivamente nell'oriente cubano per le celebrazioni del 26 Luglio, ha temporaneamente passato il potere al fratello Raul Castro che, almeno fiono al 2 dicembre ricoprirà l'incarico di Comandante en Jefe, Capo dell'esercito cubano e del partito comunista. Delega dei poteri in relazione a energia, educazione e sanità agli attuali ministri. Nel proclama che è firmato e dadato di suo pugno (ore 6:22 PM), Fidel parla di un'operazione gastro-intestinale a cui è stato sottoposto, che gli ha fatto perdere molto sangue. Qui il testo completo del PROCLAMA
Notevolmente differenti le reazioni. Incredulità, smarrimento, preoccupazione e sincero dispiacere all'Avana, almeno nelle tante persone che ho visto e sentito. Gioia e festeggiamenti sguaiati da parte degli esuli di Miami che hanno invaso le strade della Pequeña Habana con bandiere cubane.
Tre le ipotesi:
1) E la verità! Fidel Castro che compirà gli anni il 13 agosto, e al cui proposito scrive che i festeggiamenti pubblici già organizzati saranno rinviati al 2 dicembre, è convalescente e tornerà una volta ristabilitosi al potere.
2) Come molti qui a Cuba, e praticamente tutti in Florida pensano, è già morto o è moribondo e l'annuncio ufficiale verrà dato in seguito, per garantire una tranquilla presa del potere a Raul.
3) In effetti sta bene, magari è un po' stanco, e questa è una prova per vedere come reagisce la popolazione cubana. Se accetta il fratello, successore designato, bene. In caso contrario prontamente ricomparirebbe in pubblico peer prendere saldamente in mano il potere.
Da quanto ho potuto constatare oggi è una giornata normale qui all'Avana, la gente va al lavoro, i mezzi pubblici funzionano, pare non sia successo nulla. Forse solo un po' più di polizia del solito, almeno qui in Calle Monserrate.
Avviso importante, ci sono grossi problemi con i cellulari italiani, da stanotte il mio TIM è senza copertura, anche selezionando manualmente l'operatore nega l'accesso a la cubana C.com. Stessa cosa me l'ha confermata poco fa telefonicamente Malkius. Funziona senza problemi invece il cellulare cubano.
Aggiornamento ore 12:00: Vorrei rassicurarvi! La Situazione qui all'Avana è tranquillissima. Non ci sono ne tumulti ne disordini, i negozi sono aperti e pieni di gente, i turisti gironzolano e fotografano esattamente come facevano ieri. E' normale che abbiano sospeso le licenze ai militari e che polizia ed esercito siano in pre-allarme, ma ripeto, ora tutto è tranquillo.
Il problema dei cellulari riguarda sicuramente TIM, due clienti che hanno Vodafone mi hanno detto di non aver problemi di linea, tutti quelli che come gestore hanno TIM sono isolati. Non ho notizie di Wind e Tre.





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