Settimana della Lingua italiana
Cibo e corpo nella tradizione letteraria italiana (‘200-‘700)
Savana africana a pochi chilometri dal Capitolio
Ieri mattina visto che il tempo incerto non consigliava di andare in spiaggia, siamo andati a fare un giro al Parco Lenin. In realtà volevamo visitare la Expocuba ma ho calcolato male i tempi, era in corso di allestimento visto che verrà inaugurata solo oggi, 30 ottobre.
Dopo essere passati di fianco al grande luna park di tecnologia cinese che dovrebbe essere inaugurato il 2 dicembre, in occasione dei festeggiamenti per l'80° compleanno di Fidel Castro, ma che in realtà mi è sembrato in alto mare, abbiamo pensato bene di fare un salto allo Zoologico Nacional. E' stata una vera rivelazione! Di fatto questo giardino zoologico è diviso in tre parti. Le prime recintate, due visitabili a bordo diu un bus.La prima molto vasta contiene animali erbivori. Molte zebre, alcune giraffe, ippopotami, elefanti, rinoceronti, diversi ruminanti di cui non so i nomi e struzzi. Diversi i cuccioli soprattutto di zebra e giraffa. La seconda area, più piccola della precedente alla quale si accede oltrepassando un doppio cancello, ospita almeno una decina di leoni, con alcuni bellissimi cuccioli.
Poi, purtroppo c'è la parte tradizionale dello zoo, dove in gabbia i sono altri animali fra i quali molti primati, diversi grandi felini, orsi, jene, istrici, un dromedario ed un po' di rapaci.
Si rivede Fidel Castro
Ha 80 anni ed è malato e si vede. Ma contrariamente a quanto si sostiene a Miami è vivo e si dice in buona forma tanto dal poter partecipare alle decisioni sull'andamento del Paese. Ieri per smentire le voci che sempre più insistentemente lo davano per pronto alla sepoltura si é fatto riprendere, sempre con tuta da ginnastica con i colori di Cuba della Adidas con tanto di suo nome ricamato in bianco ed ha rassicurato i cubani. E preoccupato gli esuli.
Altre Foto attuali
E anche il Video tutto tratto da Juventud Rebelde. Curiosamente, almeno nella versione digitale, il Granma non riporta la notizia.
Riflettiamo insieme
Che cosa è meglio: non pubblicare una notizia o pubblicarla falsa o tendenziosa?
Prendo spunto da un trafiletto dell'ANSA:
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LA HABANA, 27 (ANSA)- El presidente del Parlamento cubano, Ricardo Alarcón, lamentó la "manipulación" que, a su juicio, hacen las agencias de noticias internacionales sobre la realidad de su país, según declaraciones que reprodujo hoy la prensa local. |
L' intervista a Alarcon sul Granma
E' innegabile che spesso la stampa mondiale non sia tenera con Cuba e la sua rivoluzione. Spesso i problemi cubani vengono esagerati o presentati in maniera distorta. Quello che è normale o non fa notizia in tanti Paesi se capita a Cuba viene sbattuto in prima pagina e demonizzato, vedi il Dengue o la salute di Fidel Castro.
Ma è anche innegabile che la stampa locale, non dà il minimo rilievo ad intere categorie di notizie. Non è che le pubblica sbagliate, semplicemente ignora certi argomenti. Assente quasi completamente la cronaca nera e non menzionato, se non in casi eccezionali, ciò che qui non va bene.
Da ieri, partenza Miami ma ora rimpallato da altre emittenti Sud Americane, si riparla della presunta morte di Fidel e del fatto che all'Avana già stiano organizzando i funerali che saranno perlomeno solenni quanto quelli di Papa Giovanni Paolo II.
Il cinema italiano all'Avana
Ricevo e volentieri pubblico. Da qualche parte, in mezzo a una moltitudine di mail che non ho ancora aperto dovrei avere anche il comunicato della Settimana Italiana all'Avana. Venerdì mattina non è esattamente il momento migliore della giornata per me per abbandonar l'ufficio, ma alcuni di questi film me li vedrei volentieri.
Il Gruppo degli italianisti cubani e
Venerdì 27 ottobre: nell'ambito della Settimana della Lingua Italiana, Ricette d'amore, di Sandra Nettelbeck, 2002, presso Sociedad Dante Alighieri
Venerdì 10 novembre: Manuale d'amore di Giovanni Veronesi, 2005
Giovedì 23 novembre alle ore 11.20: "L'italianità nella storia e nel cinema", conferenza del prof. Paolo Giunta
V
Venerdì12 gennaio: El Alamein di Enzo Monteleone, 2002
Venerdì 26 gennaio: Ma quando arrivano le ragazze? di Pupi Avati, 2005
Venerdì 9 febbraio: Il pranzo della domenica di Carlo Vanzina, 2003
Venerdì 23 febbraio: Che ne sarà di noi di Giovanni Veronesi, 2004
Un po' di natura
Con grande ritardo pubblico alcune immagini che mi aveva inviato Giovanni R. dopo che avevo pubblicato la foto di bassa qualità del colibrì che quasi quotidianamente ci viene a trovare.
Anche a Cuba torna l'ora solare

Purtroppo domenica, dopo tre anni, anche Cuba abbandonerà l'ora legale, quindi anche noi dovremo portareindietro di un'ora le lancette dei nostri orologi. E' la correzione di un'anomalia. Per motivi di risparmio energetico le autorità cubane nel 2003 avevano deciso di mantenere sempre l'ora legale, facendo si che anche dal punto di vista cronologico questo paese fosse diverso. Evidentemente la Rivoluzione Energetica, tema a cui è dedicato l'anno 2006 sta funzionando, visto che si è deciso che quel risparmio di energia è superfluo. Peccato però, ho la certezza di tornare a casa dal lavoro col buio e restiamo "lontani" sei ore!
Messa solenne nella Cattedrale dell'Avana
La Cubanite Car
Finalmente, dopo una giornata di coda alla motorizzazione per ottenere targhe e carta di circolazione, mi hanno consegnato la macchina. Come avevo anticipato la teen ager coreana, venuta alla luce nel 1994, è una Accent della Hunday modello 1,5 benzina che ho scelto, fra altri pezzi di modernariato automobilistico coreano, perchè molto diffusa a Cuba il che mi fa sperare, sempre dopo lunghe ricerche, di poter riuscire a trovare eventuali pezzi di ricambio. Le ho fatto dare una bella lavata a un artigianale auto noleggio che ho scoperto vicino a casa, per levarle di dosso un po della sporcizia asiatica di cui era ricoperta esteriormente e (sigh) internamente. Ha senza dubbio bisogno di una buona messa a punto ma non mi sembra male. Il colore è particolare varia dall'azzurro al violetto, a seconda della luce, tant'è che nel contratto mi hanno messo color Morado mentre nelal carta di circolazione è Azul.
Non sarà una lussuosa berlina o un imponente fuoristrada, che sinceramente qui a Cuba sono un po' da "falta de respeto" visto il parco macchine esistente, ma per le esigenze mie e della mia famiglia è perfetta. Speriamo solo che duri!
Felicidades!
Pubblico con gran piacere la versione personalizzata per questo blog della partecipazione alle nozze fra Yoanka e Massimo. Il loro sarà il mio primo matrimonio cubano, buona occasione per metter piede per la prima volta nella famosa Maison.
Mi devo iscrivere?
In questi giorni sto perfezionando l'acquisto di un catorcio usatissimo, di fabbicazione coreana, destinato a diventare la Cubanite Car. Avere quest'auto non è, o meglio non sarà, visto che la consegna è prevista per domani, semplice. Cominciando dal prezzo, semplicemente folle (per i canoni italiani) considerato lo stato e l'età dell'auto. La macchina è arrivata a fine luglio a Cuba direttamente dalla Corea. Con comodo le autorità cubane hanno proceduto allo sdoganamento e all'approvazione. Io nel frattempo sono dovuto andare alla motorizzazione centrale (Via Blanca y Aguadulce) a farmi rilasciare un certificato che attesti che possiedo un solo mezzo di trasporto (la vespa) perché ogni straniero con permesso di residenza temporaneo, ovvero chi lavora a Cuba, ha il permesso di possedere 2 mezzi di trasporto. Per avere il certificato ho dovuto presentare il mio incubo personale: i sellos in CUC (marche da bollo), che si comprano in alcune banche dopo lunghe code. Ovviamente anche dovuto saldare anticipatamente l'intera somma richiesta, effettuando un versamento al BFI - Banco Financiero Internacional. Oggi, insieme ad altri neo possessori di altre auto (nuove e usate), sono stati alla zona franca di Alamar. Dopo lunghe attese abbiamo fatto una simpatica carovana fino alla motorizzazione della 1° Avenida (che serve i residenti di Playa, Marianao e La Lisa) tutti guidando la propria vettura senza targa. A rendere più emozionante la cosa è capitato che la mia auto sia rimasta senza benzina, con conseguente sosta di una mezzora sotto il sole. Alla motorizzazione hanno ispezionato le macchine, ovvero riportato su un modulo i numeri di carrozzeria e del motori. Inutele dirvi che leggre i numeri ormai consunti su auto vecchie di anni è tutt'altro che facile, vero? Infine siamo stati all'ufficio/show room della Cimex, l'organismo cubano che ci vende le auto a registrare il contratto. Domattina, con altri 30 CUC in sellos, dovremo tornare alla motorizzazione dove, salvo imprevisti, ci consegnernno le targhe, con le quali la Cimex infine ci darà l'auto. La mia dovrà subito essere visitata da un meccanico in quanto necessita urgente messa a punto di mantenimento. Mi vien male. Non dico che son pentito ma ... che fatica.
Ma quanti Ron ci sono a Cuba?
Spesso e volentieri scopro una nuova etichetta, magari son distratto io, ma non lo avevo mai visto. E' il Puerto Pincipe, fatto a Camagüey. In compenso è un bel po' che non trovo più il Ron Caribbean (gemello del Ron Varadero). Completamente scomparsa anche una bevanda alcolica a base di rum che fino a pochi mesi fa era onnipresente: l'Havana Loco. In Italia esiste ancora?
Festa di compleanno in spiaggia
Sabato 14/10, giorno del primo compleanno di nostro figlio Raul Lorenzo, abbiamo approfittato delle sue migliorate condizioni di salute e del magnifico tempo per festeggiarlo alla grande, con parenti e vicini del barrio, in una spiaggia a Playa del Oeste, poco dopo Baracoa, all'inizio della Provincia De La Habana. Eravamo in circa una quarantina ed abbiamo raggiunto il mare con la solita Guagua gialla che spesso ci porta da La Lisa al mare nel fine settimana. Sembravamo l'armata Brancaleone, ci siamo portati di tutto, sdraio, tavoli e sedie per il buffet e per giocare a domino, giochi, piscinetta, salvagenti decorazioni e ovviamente cibi e bevande. Non potevano mancare una pierna de puerco asada (al forno), crocchette, insalata di pasta alla cubana (no comment), rositas de maiz in quantità industriale, tamal e ovviamente una grande torta di compleanno, il tutto innaffiato da refresco, cerveza e ron. Come da tradizione cubana il festeggiato era in costume (un adorabile pipistello) come lo erano altri bimbi. Dopo aver mangiato e cantato tutti insieme Felicitades, è seguita un'altra apprezzata tradizione, la rottura della piñata, una pentolaccia di cartapesta ripiena di caramelle e dolciumi.
Poi, tutti in acqua che era meravigliosamente tiepida. Dato che era sabato di metà ottobre, nonostante il gran caldo, la spiaggia era tutta per noi.
Cubano fenomeno del pallone

Altro che Maradona o Ronaldiño. Questo cubano è un vero fenomeno ... o una brava foca?
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Si consolida il Malecon Habanero
Stanno lavorando per consolidare il Malecon dell'Avana, fortunatamente quest'anno il tempo è stato clemente e non sono arrivati cicloni a far danni, ma ne ha lo stesso bisogno.
Probabilmente avrebbe bisogno di alcuni lavori di restauro anche questo blog, che nella formula attuale rischia di scoppiare, almeno nei commenti. I miei appelli a mantenere buona educazione e buongusto cadono sempre nel vuoto. Dovrei impugnare forbici censoree ma non ne ho davvero voglia. Mi scuso io, a nome dei maleducati, per quanto i normali lettori che hanno piacere leggere anche i commenti sono costretti a sorbirsi: fuori tema, insulti e stantie diatribe. Ma questo è il web, come dice Pit, e quindi ...
In questi giorni io non ho molto tempo. Sia il piccolo che la sua mamma non stanno bene quindi appena posso corro a casa e li accompagno in visite mediche ed ospedali. Le chiacchierate con medici ed infermieri sia cubani che stranieri (Paraguay e Venezuela) solo le mie fonti sulla situazione Dengue, malattia che non ha colpito i miei familiati (giusto per la cronaca). Sta circolando un'altra influenza che da quello che sento ha colpito ben più gente.
Per il resto di quanto succede qui a Cuba, confesso so ben poco. Non ho tempo ne voglia di informarmi. Disculpe.
Rieccomi a Cuba
Ritorno sul blog con un giorno di ritardo perchè ieri a Cuba era giorno di festa, avrei dovuto lavorare ma al risveglio il bimbo, che in questi giorni di mia assenza ha imparato a camminare, aveva una febbre fortissima, ho preferito passar la giornata con lui e fargli fare qualche visita visita medica, oggi per fortuna sta già meglio.
A proposito di medici, il tassista che lunedì ci ha portato all'aeroporto da Caracas era uno dei 200.000 venezuelani beneficiati da "Operacion Milagro". Se non ricordo male l'anno scorso è stato operato di cataratta all'Avana e non gli è costato un soldo. Si è detto - comida a parte - entusiasta di Cuba, come dargli torto? Parlando di politica interna venezuelana ho sentito opinioni molto contrastanti. Ma anche chi non era a suo favore pensa rivincerà Hugo Chavez alle elezioni presidenziali di dicembre.
Perdonatemi se non intervengo più sul tema jiñeteras che avete toccato nei commenti all'ultimo post. E' un argomento che non mi interessa anche perchè è stato più volte sviscerato sui vari forum Cubani. Vi prego comunque di non generalizzare ed evitare di offendere. Grazie.
Qui a Cuba fa ancora un gran Caldo. L'areoplanino giallo continua a volare sull'Avana spargendo insetticida, ieri pomeriggio ha sorvolato casa nostra. Continuano le fumigazioni nelle case. La situazione dengue dovrebbe essere in miglioramento. A chi mi chiede info via mail (ne ho ricevute troppe non so quando riuscirò a rispondere) non posso che dire che io sono tranquillo e consigliare di non rinunciare a viaggi prenotati.
Ieri gli Stati Uniti hanno annunciato che verranno severamente controllate e fatte applicare le norme che regolano i viaggi di americani e cubani americani, anche se via terzi paesi. Infrangerle costerà caro, sino a un paio di milioni di dollari per le aziende e 450.000 $ per i privati che rischiano anche 10 anni di carcere. Una chiara strategia del terrore. E poi si dice che l'embargo è un'invenzione!
Queste misure seguono la linea dura delle sanzioni sia pecuniarie che carcerarie che rischia chi assume immigrati illegali in U.S.A. 81 milioni di dollari sono stati messi a bilancio per la costruzione del contestatissimo muro lungo la frontiera col Messico.
In attesa a Barcellona
In attesa dell´aereo che mi riporterà a Caracas fra circa 2 ore, vi racconto questo fine setttimana passato nello stato venezuelano di Anzoategui.
Sabato sveglia prima dell´alba per essere alle 6 nell´albergo da dove è partito il nostro grupppo che per la cronaca era formato da 8 ungheresi, 2 turchi, uno svizzero e in rappresentanza dell'Italia (o di Cuba?)dal sottoscritto. Per arrivare all'Aeroporto di Caracas di abbiamo messo più di un ora, incredibile il traffico anche a quell´ora del mattino di sabato. In quaranta minuti di comodo volo siamo arrivari a Barcellona, capitale dello stato di Anzoategui dove accolti dallo staff locale del dipartimento del turismo siamo stati portati in poco piu´con un mini bus fino a Porto La Cruz vivacissima città marina. Il tempo di prendere possesso delle camere al Grand Hotel adiacente a un grande Casinò in cui fortunatamente non abbiamo messo piede e con una barca veloce siamo andati alal scoperta del Parco Naturale Marino del Mochimo, formato da grandi isole abitate per lo pi´da auccelli marini e tranquille acque elette a dimora dai delfini che ci nuotano indisturbati in assenza di nemici naturali e sono tanto compiacenti da farsi vedere dai turisti.
Abbiamo fatto diverse soste con tutti in acqua. Mentre eravamo ormeggiati vivino a un minuscolo vilalggio ho visto 2 attivita´interessanti. Il gelataio subaqueo che con pinne e mascrera spingeva un freezer galleggiante e i venditori di ostriche in barca che come il venditore di gelati offrivano i loro prodotti alle imbarcazioni ormeggiate nelle cristalline acque. Dopo il pranzo a base di pesce su una spiaggia siamo tornati in hotel. Ho approfittato del tempo libero per giroovagare pere la cittá che ha una percentuale di necozi che sconvolgono letteralmente chi proviene da Cuba. Mi son dato allo shopping comprando cose che son curioso di vedere se passeranno domani in dogana. Fra i necosi enorme la percentuale di tiendas dedicate completamenbte agli alcolici, anche i venezuelani evidentemente alzano volentieri il bicchiere. Dopo la buona cena ero talmente stanco da non aver nessuna velleità di voler scoprire l'intensa vita notturna cittadina. Stamattina di buon ora abbiamo fatto la Ruta del Rio Neveri, a pochi km. da Porto La Cruz.
Dopo la visita di un accamapamento, ovvero un resort ristorante con piscina e naturale abbiamo fatto una lunga quanto movimentata gita in Rafting. Peccato non aver potuto portare la macchina fotografica sul gommone, avrei potuto fotografare una miriade di coloratissimi uccelli e interessanti aspetti etnici. Interessante il Venezuela, tornerò presto per approfondimenti.
Folla al Ficar
Impressionante la quantità di gente che visita questa fiera di turismo. Con terrore ieri mattina ho letto su un quotidiano che con l'apertura al pubblico, con ingresso gratuito, gli organizzatori del Ficar si aspettano 300.000 persone al giorno da venerdì a domenica. Non so se erano tante ma di certo una moltitudine, con crandi code e difficoltà a parlare con gli interlocutori professionali.
Quindi scappo. Mi sono iscritto a un educational e vado alla scoperta dello stato dell' Azoategui.
FITCAR 2006
Interessante questa fiera. innanzitutto per la location in cui si svolge, dentro la città, al lato di campo di aviazione militare. La maggior parte degli espositori sono venezuelani, la nazione ospite è, guarda un po', Cuba. Da quanto ho visto questo Paese ha delle potenzialità turisti enormi, per ora solo in minima parte sfruttate.
Caracas però mi intimorisce. Città enorme che praticamente non ho ancora visitato è letteralmente strangolata dal traffico. Troppe auto, affascinanti i macchinoni americani anni settanta, e strade insufficenti al fabbisogno di una popolazione di oltre 5 milioni di abitanti. Il Venezuela mi pare caro, a parte la benzina, che costa l'equivalente di pochi centesimi al litro, i prezzi generali mi paiono a livelli europei, ma ho visto ancora poco e son confuso dalle grosse cifre: 1 € vale circa 2500 bolivares.
La Bodeguita del Medio di Milano compie 25 anni
E li festeggia alla grande. Auguri a tutto lo staff!
Cliccare sulla foto per aprire la locandina.
Ragioniamo insieme sui pericolo del dengue a Cuba

il dengue nel mondo (da internet)
Mi sembra che siamo a livelli di isteria. L'articolo del Corriere di ieri, ampiamente ripreso dai TG italiani ha assurdamente gettato nel panico chi pensava di programmare un viaggio a Cuba. Mai questo blog ha ricevuto tante visite ne il sottoscritto tante mail con richiesta di approfondimenti o tranquillizzazioni. Come da tempo scrivo, da alcuni mesi a Cuba si è registrato un considerevole aumento di casi di Dengue, malattia che è ampiamente diffusa in buona parte del sud del mondo, in special modo nell'america latina, centroafrica e sud est asiatico nel periodo umido. Il dengue si trasmette solo con la puntura della zanzara Aedes aegypti infetta. Se si elimina la zanzara o se si fa in modo di non farsi pungere è impossibile rimanere contagiati dal dengue. Ne consegue che un turista in procinto di partire per Cuba dovrebbe essere consapevolmente tranquillo che, se usate minime precauzioni, la possibilità di essere infettati è davvero remota. Da una parte perchè a seguito della massiccia campagna di prevenzione e di fumigazione messa in atto dalle autorità cubane la popolazione delle zanzare sull'isola si è drasticamente ridotta e poi perchè se ci si munisce di buoni repellenti anti zanzare e si dorme in locali con aria condizionata, ovvero praticamente tutti gli alberghi e la maggior parte delle case private per i turisti, le possibilità di entrare in contatto con una zanzara Aedes aegypti infetta sono veramente minime. E' doveroso ricordare che a Cuba, come nel mondo, esistono vari tipi di zanzara ma solo quella menzionata se infetta trasmette il virus. Quindi nessun panico se ci si ritrova con una puntura.
E se poi si avesse davvero la sfiga di venire contagiati, se individuato in tempo il dengue è perfettamente curabile. I sintomi sono facilmente inividuabili: febbre alta, dolori alle ossa, agli occhi e nausea e/o vomito. A Cuba in questo momento sono particolarmente attenti e preparati e il personale sanitario degli ospedali sottopone gratuitamente le persone che sospettano di avere contratto il virus a approfonditi esami. Se fino a qualche mese fa' la malattia era stata forse un po' presa sottogamba l'attenzione ora è ai massimi livelli.

Molecola del dengue da internet
Sono a Caracas - Venezuela
Fino a lunedì resterò a nella repubblica Bolivariana del Venezuela in occasione della Fitcar 2006, la fiera locale del turismo a Caracas da domani a domenica. Sono qui da poche ore e il contrasto con Cuba è impressionante. Domani con la luce del sole riusciro a farmi un'idea meno confusa delle prime impressioni che non mancherò di comunicarvi.
Quanto è affidabile la stampa italiana quando parla di Cuba?

Foto della zanzara aedes aegypti da Internet (migliore di quella del corriere)
Un articolo pubblicato oggi sul sito del Corriere della sera è intitolato nientepopodimeno che "L'isola di Cuba in ginocchio per l'epidemia Top Secret". Scritto a New York (sigh) da Alessandra Farkas contiene il solito cumolo di inesattezze e di voci, raccolte per lo più da chi ha come missione gettare fango su Cuba, che sempre mi sorprende leggere sulla stampa nazionale italiana. Non ho visto l'edizione cartacea del Corriere ma sul sito questo pezzo ha sicuramente un risalto enorme, è addirittura al quarto posto. Mi immagino lo sgomento e la preoccupazione dei lettori che hanno amicizie o parentele a Cuba o chi pensava di farci una vacanza. Perchè è questo il punto, un articolo di tale tenore, assolutamente esagerato ed allarmistico può avere un effetto dirompente sull'economia cubana che sul turismo si basa.
Io non vi ho mai nascosto che a Cuba è in corso un'epidemia di Dengue. Vi ho più volte raccontato che sono centinaia o forse migliaia i casi ma che il Dengue nel 99% dei casi è come un'influenza. Provoca febbre e dolori alle ossa. Con riposo, antipiretici, buona alimentazione e vitamine tutte cose reperibili a Cuba, dopo pochi giorni passa. Nel'1% dei casi, soprattutto nei soggetti più deboli (anziani e bambini), può trasformarsi in Dengue Emorragico, ben più pericoloso ma curabile.
Vi ho parlato del biplano giallo (1 solo) che da agosto instancabilmente vola sull'Avana irrorando insetticida, e che dubito fortemente sia militare. Vi ho raccontato delle frequenti fumigazioni e della vera e propria lotta che Cuba sta combattendo contro la zanzara aedes aegypti che è l'unico veicolo dell'infezione. Vi avevo parlato dei comunicati letti per strada a Guanabo e delal campagna di manifesti e di annunci di TV e stampa cubana in favore della prevenzione. Vi avevo scritto dei dati cubani sull'infezione che davano 4000 contagiati in agosto e se non ricordo male 11 morti. Ma ora il Corsera Vi racconta che è un'epidemia segreta! E citando fantomatici blog e siti di dissidenti, ipotizza decine di migliaia se non centinaia di migliaia di contagiati. Secondo l'articolo il portavoce dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità ndA) racconta che "gli è giunta voce" di oltre 1000 morti, ma non può confermare ne smentire. Curioso visto che l'OMS ha una sede a Cuba e per questa organizzazione l'isola caraibica è ai vertici mondiali dell'efficenza sanitaria.
Fantastica poi la presunta interruzione della convalescenza da parte di Fidel Castro vista la gravità della situazione. Dove se la è inventata?
Comunque ovviamente vivendo qui a Cuba con un bimbo di quasi un anno, mi interesso e preoccupo. Ho parlato con medici e sono stato in un paio di policlinici havaneri. L'infezione c'è, è innegabile, ma non è da allarme isterico come racconta, guarda caso, chi vive fuori Cuba.
Anche se forse la cosa da fastidio a molti la vita a Cuba, con i suoi problemi e difficoltà, prosegue normalmente. E chi vi scrive del contrario, mente.
Zun Zun
Questo simpatico colibrì è un po' di giorni che la mattina presto svolazza fra l'albero di mango e il filo spinato (sigh) che circonda la casa. Priam o poi spero di riuscire a fargli una foto migliore.
Avere la casa circondata da reti, cancelli e filo spinato, con tanto di allarme e cane latrante, contina a sconvolgermi un po'. Ma la novia dice che è ancora poco. Vorrebbe elettrificare la rete lei. Quando me lo ha detto credevo scherzasse ... almeno a questa follia son riuscito ad oppormi.
Nuove trivellazioni a 2 passi dall'Avana
Che nelle vicinanze di Cuba ci siano grandi giacimenti di petrolio è una cosa di cui si parla de tempo. Da anni operano imprese canadesi in società con lo stato Cubano che stranno trivellando nella sulla costa e nel mare fra l'Avana e Varadero. Ma, se quanto mi hanno detto è vero, sono scesi in campo anche i cinesi, i loro pozzi sono giusto dopo Guanabo (Playas del Este). Speriamo che trovino ... ma non inquinino!






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